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A Policoro (MT) si continua a parlare di risorsa idrica

Grande partecipazione in Piazza Heraclea per un incontro pubblico promosso dalle associazioni

A piazza Heraclea a Policoro si è svolto un incontro pubblico, promosso dalle associazioni e dai comitati, per fare il punto sull’emergenza acqua che nelle scorse settimane aveva portato, a causa di un innalzamento della soglia dei trialometani, ad emettere ordinanze di divieto di uso della risorsa idrica a scopo potabile in 5 comuni del metapontino.

Adesso l’emergenza sembra rientrata ma, ed è questo il messaggio lanciato nel corso dell’iniziativa, non si deve abbassare la guardia ma si devono mettere in atto interventi costanti per salvaguardare il territorio.

Delle proposte articolate sono arrivate da Mediterraneo No Triv, Cova Contro e Policoro Futura che hanno inviato un documento a tutti gli enti competenti, ai sindaci, alla Regione Basilicata e al Ministero della Sanità, per fare alcune proposte.

Tra queste: la nomina di consulenti tecnici terzi per uno studio di tutta la rete idrica; la tutela della risorsa con l’esecuzione efficace del piano di tutela delle acque ed un controllo capillare dei sistemi di trasporto e di collegamento con le grandi dighe; esecuzione di controlli nei serbatoi non solo in uscita ma anche in entrata; la pubblicazione, nella stessa giornata dei campionamenti, delle analisi effettuate; la netta contrarietà ad adottare una deroga in merito all’innalzamento della soglia dei parametri attualmente previsti per legge; di destinare le compensazioni ambientali per i monitoraggi; di risarcire i danni agli imprenditori e ai cittadini per i disagi arrecati; di attuare degli sgravi sulle bollette.

Il sindaco Enrico Mascia, intervenuto in un in generale dibattito a tratti acceso, ha precisato che in bilancio esistono 80mila euro per il monitoraggio, che la Regione ha provveduto a costituire una commissione d’inchiesta e che, rispetto e alla luce della questione Itrec, ha chiesto che per l’acqua di mare accanto al monitoraggio del funzionamento dei depuratori, vengano controllati anche i valori di trialina e cromo esavalente. La partecipazione all’iniziativa è stata grande. Tra i presenti anche le mamme libere del neo comitato nato spontaneamente proprio per vigilare sulla vicenda acqua.

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