Via libera dal Tar di Lecce al raddoppio della centrale termoelettrica di Massafra, nel tarantino

Via libera dal Tar di Lecce al raddoppio della centrale termoelettrica alimentata a combustibile derivato da rifiuti, di Massafra, in provincia di Taranto.

La Terza Sezione del Tribunale amministrativo, accogliendo le tesi della società Appia Energy, difesa dagli avvocati Luigi Quinto e Gianni Guarnieri, ha respinto il ricorso cautelare proposto dal Comune di Massafra, contrario al provvedimento della Provincia di Taranto di proroga dell’autorizzazione al raddoppio.

Il progetto, presentato dalla società costituita tra il gruppo Marcegaglia e la Cisa di Massafra, risale al febbraio del 2012 ed era stato autorizzato con determina del Dirigente del Settore Ecologia della provincia di Taranto del settembre 2012. A distanza di pochi giorni “il provvedimento – spiega in una nota l’avvocato Luigi Quinto – era però stato revocato sulla base di alcuni rilievi mossi dalla Regione Puglia che aveva richiesto l’acquisizione dell’attestazione di compatibilità paesaggistica da parte della Giunta Regionale, sulla base di una presunta interferenza dell’intervento con aree sottoposte a tutela. Si era dunque innestato un contenzioso, definito dal Consiglio di Stato solo nel 2017, con sentenza che aveva riconosciuto la legittimità dell’autorizzazione”. Nel frattempo erano però scaduti i termini della Via, per cui “la società – puntualizza Quinto – aveva richiesto alla Provincia di Taranto una proroga dell’autorizzazione, concessa lo scorso 1 settembre. Quest’ultimo provvedimento è stato contestato dal Comune di Massafra che ha messo in dubbio la sussistenza dei presupposti per differire i termini di validità della Via”. Ma il Tar di Lecce, condividendo le tesi dei difensori della società, ha respinto la richiesta di sospensiva, dando così il via libera alla realizzazione dell’intervento.

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