Petrolio lucano, la Total raffinerà a Taranto

Concessa dal Consiglio dei ministri l’Autorizzazione per il progetto, affidato all’Eni, dei lavori di l’adeguamento del pontile della raffineria di Taranto e per la realizzazione di due serbatoi; un piano necessario a consentire alla compagnia francese della Total, titolare della concessione di estrazione petrolifera tra Gorgoglione e Corleto perticara in Basilicata, di stoccare ed esportare il greggio per poi raffinarlo all’estero. Per quanto attiene ai tempi, i citati lavori di riqualificazione dovrebbero comportare una tempistica pari a circa due anni il che non farebbe, quindi, cambiare nulla, in quanto a criticità, nel breve periodo visto che la Total vorrebbe partire con la produzione nel 2018. Rimane infatti in piedi la problematica della raffinazione; l’ipotesi ancora al vaglio è quella del trasporto a Roma o a Falconara per la qual cosa sono in corso le istanze davanti al Ministero dell’ambiente e quindi l’unica via certa al momento, sempre per la raffinazione, è quella di Taranto, a questo punto temporanea vista la prospettiva post recente autorizzazione del Consiglio dei Ministri che consentirebbe tra qualche anno la raffinazione come detto all’estero. Sarebbe quindi raggiunto – da quanto riferiscono alcune fotni giornalistiche – un accordo tra Eni e Total per il trasporto di 20 30 mila bariuli al giorno nella città dei due mari attraverso l’oleodotto Eni. I due petroli allo stato grezzo non viaggerebbero mescolandosi. Ricordiamo nei mesi scorsi il Consiglio regionale pugliese si era espresso contrariamente alla raffinazione del petrolio lucano della Total nel suo impianto tarantino.

Share Button