Tap. Emiliano: Governo incosciente, presenteremo esposto

 ‘I fatti accaduti in Austria hanno dimostrato che le preoccupazioni della Regione Puglia hanno un fondamento evidente che ci obblighera’ nei prossimi giorni a sottoporre alla Procura della Repubblica competente un esposto che mira a salvaguardare l’incolumita’ pubblica dalla incosciente decisione del Governo di ritenere non assoggettabile alle direttive Seveso l’impianto Tap’. In una nota, il presidente della Puglia, Michele Emiliano, replica al ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, che aveva criticato le rimostranze della regione sul gasdotto Tap.  Per Emiliano, ‘di incoscienza collettiva evidentemente si tratta se e’ vero che il Ministro Calenda dalle notizie della vittima e dei 21 feriti in Austria trae lo spunto solo per ribadire che il Tap e’ necessario proprio per sopperire alla temporanea carenza di gas distribuita nel Nord Europa ove dovessero ripetersi incidenti analoghi a quello accaduto’. ‘Si tratta con ogni evidenza – rimarca Emiliano – di un caso di strabismo politico e di disumanizzazione delle pubbliche funzioni’. Emiliano rileva che la ‘circostanza dimostra che l’impianto in costruzione a Melendugno ha profili di pericolosita’ simili all’impianto austriaco e non si tratta affatto di un semplice tubo che passa sotto una spiaggia’. Pertanto ritiene ‘necessario che il progetto rispetti tutti i requisiti di sicurezza previsti dalle Direttive Seveso non essendo stata analizzata preventivamene la sua pericolosita’ intriseca, tanto da ritenerne superabile la relativa valutazione da parte degli organi tecnici preposti’.  L’avvio di una istruttoria tecnica, conclude Emiliano, ‘lo richiede la legge, lo pretende il buon senso lo esige il rispetto della vita umana, tanto piu’ che si insiste a far transitare il gasdotto sotto una spiaggia gremita di bagnanti per quattro mesi all’anno’. Emiliano evidenzia che Tap e’ ‘un vero e proprio impianto industriale per la decompressione di gas e che costituisce lavorazione di sostanze pericolose’. Il governatore fa notare che in ‘una prima fase transiteranno dal Prt (Punto di ricezione terminale) 10 miliardi di mc/anno di gas, misura che sara’ raddoppiata negli anni successivi’. ‘Il tutto – sottolinea – purtroppo sta avvenendo in assenza di una valutazione tecnico quantitativa degli scenari incidentali, delle aree di danno derivanti, dei quantitativi di sostanze potenzialmente rilasciate o comunque presenti negli ‘hold up’ al Prt, degli scenari di emergenza valutati e concretamente pianificati, a causa della mancata applicazione delle Direttive Seveso’. ‘Eppure – precisa – l’applicazione di tali direttive e’ stata richiesta dalla Regione Puglia nel corso della istruttoria tecnica e negata dal Ministero dell’Interno unitamente al Ministero dell’Ambiente e al Ministero dello Sviluppo Economico che hanno viceversa ritenuto di escludere l’opera Tap ed il suo Prt dalle verifiche tecnico istruttorie disposte dalle direttive Seveso, dopo aver escluso la stessa Regione Puglia e il Comitato Tecnico Regionale Prevenzione Incendi, dalle procedure amministrative di cui al D.Lgs. 238/2005′. ‘Fatto questo – conclude Emiliano – che ha comportato il ricorso amministrativo da parte della Regione Puglia, che purtroppo ha dato ragione alle amministrazioni centrali’.  (ANSA).

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