Ilva. Un portavoce UE: lavori di bonifica urgenti, non subiscano ritardi

Solo con rispetto piano ambientale, impianto a piena capacità

“Il pieno rispetto del nuovo piano ambientale” dell’Ilva “potrebbe richiedere più tempo, a causa della mole di lavori ed il ritmo del processo di privatizzazione che ancora non è concluso, ma fino a quando il pieno rispetto non sarà raggiunto, l’impianto dell’Ilva non funzionerà nella sua piena capacità, al fine di ridurre l’inquinamento. La Commissione Ue ha insistito sulla necessità urgente dei lavori di bonifica, che non dovrebbero subire ritardo”.

Così un portavoce della Commissione europea a chi chiede se la scadenza del 2023 per la bonifica dell’Ilva non sia un lasso di tempo troppo ampio.

“La Commissione Ue sta seguendo da vicino il rispetto dei requisiti ambientali da parte dell’Ilva di Taranto. Un ruolo chiave sarà giocato dal nuovo piano ambientale ed il suo rispetto delle leggi Ue, in particolare quelle sulla Direttiva sulle emissioni industriali. A questo riguardo la Commissione è in contatto con le autorità italiane”, spiega il portavoce.

“Sono stati richiesti chiarimenti, incluso sulle scadenze per raggiungere il pieno rispetto con gli standard ambientali, e sullo stato dell’arte degli urgenti lavori di bonifica, così come i recenti eventi di ‘sloping’ quando le polveri sono arrivate sulla città”, aggiunge.

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