Terremoto 1980. Balvano (Pz) ospita Trento: “pronti a gemellaggio di comunità”

Novanta secondi che hanno cambiato la storia di tantissimi comuni tra Irpinia e Basilicata. Il terremoto del 1980 è ancora oggi momento di profonda riflessione ma soprattutto monito alla politica locale e nazionale. Nel ripercorrere quei momenti, Balvano ha promosso la XII Settimana della Memoria: tre giorni che dal 23 novembre si propongono quale anello di congiunzione tra passato, presente e futuro di quella che notoriamente è stata la comunità lucana più colpita non solo per i danni materiali ma sopratutto morali. Luogo simbolo la Chiesa Madre, dove il crollo del tetto portò alla morte di 26 bambini. Qui, il sindaco De Carlo ha accolto i colleghi dell’area ed una delegazione giunta da Trento guidata dall’Onorevole Dellai, insieme a Catanzaro, tra i soccorritori di quella straordinaria macchina della solidarietà.

Negli anni, i fondi dello Stato con la legge 219 del 1981 hanno contraddistinto la difficile ricostruzione. Nelle parole dell’arcivescovo Metropolita, Ligorio, l’invito ad essere responsabili per la comunità, duramente provata e che attraverso la memoria ha saputo rialzarsi con speranza e gioia di vivere. Nel pomeriggio, lunga fiaccolata in centro storico ed arrivo di Giuseppe Zamberletti, padre fondatore della Protezione Civile italiana.

Iniziative anche a Pescopagano e Potenza nel rione di Bucaletto, dove ancora oggi sono in cantiere processi di mutamento della cittadella sorta all’indomani del sisma.

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