Aumento dei rifiuti da bruciare, la Italcementi rassicura

A 24 ore dalla conferenza stampa dei comitati cittadini ambientalisti materani che hanno evidenziato come l’ultima delibera della Giunta regionale lucana conceda all’Italcementi un aumento di rifiuti da bruciare nei loro impianti da 12 mila a 60 mila tonnellate interviene l’azienda di proprietà del gruppo tedesco Heidelberg sottolineando alcuni aspetti; in primis una premessa di base – dicono – “tutto il processo di selezione del materiale che andrà bruciato sarà attentamente controllato, in seconda istanza un chiarimento su un particolare che gli ambientalisti hanno rimarcato riguardo all’utilizzo del pet coke, materiale da sempre utilizzato dall’azienda: “l’utilizzo dei rifiuti – dice la Italcementi – è in sostituzione del pet-coke, non è una combustione aggiuntiva – come detto ieri – lo si sostituisce, fino al 60%. Un aspetto essenziale, questo, sottolinea la Italcementi, anche in relazione al tema dei trasporti tirato in ballo nella conferenza stampa; quindi – fanno intendere – i numeri tirati in ballo di 2800 viaggi di tir in più ( andata e ritorno); 8 in più al giorno – sarebbero da rivedere al ribasso. Poi sempre dalla azienda di Contrada Trasanello una altra considerazione tecnica sul tema della gestione dell’impianto. “L’utilizzo dei rifiuti in cementeria – fanno sapere – contribuisce a risolvere il problema di quella parte di pattume che non può essere riciclata e che finirebbe in discarica, ragion per cui, questa, è una soluzione approvata dall’Europa. Nelle cementerie del Nord Europa – concludono – la media di utilizzo dei combustibili alternativi è del 65%, quindi l’impianto in questo modo si allinea agli standard europei.

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