Fiume rosso a Taranto, Ilva: “Ditta sta aspirando acqua”. Tuona De Franchi: “Da azienda nessun avviso”

“Ci ricorda le tombe dei nostri morti questo mare rosso”. A parlare sono i Genitori tarantini. È piovuto per ore a Taranto. E nella zona industriale, al quartiere Tamburi, si è creato un fiume rosso, dato dalla mescolanza della pioggia con le polveri accumulate lungo le strade. Tanto impressionanti le foto circolate sui social che qualcuno l’ha interpretate come fake. Ma lo scatto con più condivisioni è stato fatto al quarto sporgente dell’area di proprietà dell’Ilva. Altre foto e video riguardano invece la zona Croce ai Tamburi o vari tratti della zona industriale. Tutto vero, con tanto di replica dell’Ilva. Fonti vicine all’azienda e riportate dall’Ansa spiegano che “l’area in cui si è verificato il fenomeno è completamente impermeabilizzata e circoscritta da appositi cordoli che hanno la funzione di prevenire potenziali sversamenti di materiale residuo che può depositarsi durante le operazioni di carico-scarico”. L’azienda, stando alle stesse fonti, “si è attivata tempestivamente richiedendo l’intervento di una ditta autorizzata per aspirare l’acqua in eccesso. Nella sola giornata di ieri ne sono state rimosse circa 100 tonnellate”.

Si starebbe provvedendo, insomma. Tuona intanto l’assessore all’Ambiente e vice sindaco di Taranto, Rocco De Franchi: “Stigmatizziamo il modo di fare dell’Ilva che non ci ha informato. Abbiamo dovuto apprendere da Facebook l’accaduto. Ci riserveremo di agire per questa mancanza nelle giuste sedi”.

Scrivono al presidente del Consiglio Gentiloni e ai ministri Calenda e Galletti, i Genitori tarantini. “Vento e pioggia, fenomeni naturali in altre città, a Taranto fanno paura”. “Guardate queste immagini e vergognatevi – tuonano – guardate, mentre a Roma decidete come affossare ancora di più le legittime richieste di un futuro compatibile con il territorio”. Sabato prossimo, 27 associazioni ambientaliste con i Genitori tarantini capofila, si riuniranno nella biblioteca Acclavio per preparare una assemblea nazionale contro l’inquinamento.

In mattinata, mentre “a Taranto vento e pioggia fanno paura”, il presidente nazionale di Confindustria Boccia, a Genova, parlando della vertenza Ilva, ha detto: “Auspico che prevalga il buonsenso, e che si creino le condizioni per un’Ilva competitiva e forte nell’interesse dei lavoratori e degli imprenditori”. E gli interessi dei cittadini, della loro salute, e di quella dei loro bambini?

https://youtu.be/mA3wf2ANus4

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