Riprendono i lavori del Gasdotto TAP a Melendugno e riprendono le tensioni

Ritorna la tensione nel cantiere Tap a San Foca di Melendugno, dove dalla notte tra domenica e lunedì è in corso un’operazione di pubblica sicurezza da parte delle forze di polizia finalizzata a consentire lo stoccaggio del materiale e dei mezzi per i lavori di ultimazione della ‘fase zero’ del cronoprogramma di realizzazione del terminale del gasdotto che poterà il gas dal mar Caspio in Europa attraverso l’Italia. Il blitz sta coinvolgendo circa 250 uomini, parte dei quali provenienti dai reparti mobili delle forze di polizia, che hanno creato un cordone intorno all’area cantiere. Gli aderenti a ‘No Tap’ di fatto non hanno potuto raggiungere il presidio che da tempo si tiene davanti ai cancelli del cantiere, essendo state bloccate tutte le strade di accesso, anche quelle interpoderali. Impossibile transitare sulla strada provinciale che da Melendugno conduce a San Foca. Una ventina gli attivisti che già si trovavano sul posto, ai quali è stato impedito di allontanarsi dal luogo dove si trovano. Nell’area cantiere gli operai hanno installato già le torri faro. I lavori riguardano la riperimetrazione dell’area cantiere dove sarà creata una zona cuscinetto con delle barriere New Jersey e l’innalzamento delle recinzione del cantiere, poi si procederà con la realizzazione della strada di accesso al cantiere. Tutte le operazioni saranno presidiate con un servizio specifico h24 dalle forze dell’ordine. In sostanza sarà attivato un presidio permanente da parte delle forze dell’ordine a garanzia del proseguimento dei lavori specie in previsione dell’inizio dello scavo per la realizzazione del pozzo di spinta.

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