Presentata dal Governo la Strategia Energetica Nazionale, verso la totale decarbonizzazione

Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, e il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti hanno presentato la Strategia energetica nazionale (Sen).

Si tratta del piano che il Governo ha messo a punto per traghettare il Paese verso il cambiamento del sistema energetico. La “Sen” orienta gli investimenti alla crescita sostenibile con 175 miliardi di cui 30 per reti e infrastrutture di gas ed elettrico, 35 per fonti rinnovabili e 110 per l’efficienza energetica.

La Strategia Energetica Nazionale spinge fortemente per l’uscita completa dal carbone negli impianti termoelettrici nel 2025 in prospettiva verso la totale decarbonizzazione, per raggiungere una diminuzione delle emissioni del 39% al 2030 e del 63% al 2050.

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti (s) e il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda a palazzo Chigi durante la presentazione della ”Strategia energetica nazionale” (Sen), Roma 10 novembre 2017. ANSA/GIUSEPPE LAMI

“Abbiamo deciso di accettare la sfida”, ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, intervenuto con il premier Gentiloni e il responsabile dell’Ambiente Galletti alla conferenza di presentazione del piano che si è tenuta a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri “Ma per uscire dal carbone occorrono infrastrutture il cui elenco condivideremo con la conferenza unificata e lo recepiremo in un dpcm perché non ci possiamo permettere di cominciare a lavorare su un processo accelerato e avere regioni e comuni che bloccano ogni infrastruttura in Italia”.

Un tema delicato è quello relativo allo svecchiamento del parco auto circolante “Pensiamo che ci voglia un incentivo” ha aggiunto Calenda “perché la fonte finanziaria individuata, che poteva essere una componente della bolletta, è forte, quindi abbiamo chiesto al Parlamento un’ampia condivisione delle forze politiche. Aspettiamo le risposte. Ovviamente è una transizione verso diversi modelli, gas, elettrico, ibrido: non vogliamo una rottamazione vecchia maniera”.

“Questa è una strategia, non è un documento di programmazione” ha tenuto a chiarire il ministro all’Ambiente Galletti “Per arrivare a centrare gli obiettivi della Strategia energetica nazionale le macchine elettriche previste al 2030 sono quasi 5 milioni”.

Per il ministro Mise, con il piano “Industria 4.0”, la Sen è uno dei due grandissimi assi di sviluppo della politica industriale dei prossimi anni, temi su cui “giochiamo i prossimi anni di sviluppo economico del paese. Nei prossimi 10-15 anni l’Italia potrà essere un Paese più sano e più competitivo”.

Ha parlato di competitività anche il presidente del Consiglio Gentiloni quando ha ricordato l’obiettivo principale del corposo lavoro “avere una strategia che da una parte faccia sì che il nostro sistema produttivo sia più sostenibile sul piano ambientale e dall’altra più competitivo. Questi due aspetti” ha sottolineato il premier “si sono intrecciati; una volta erano sembrati in contraddizione e diversi, oggi è evidente che c’è una coincidenza: lavorare per la sostenibilità non è solo un impegno per le prossime generazioni, ma lo facciamo anche pensando alla competitività del nostro sistema, e qui l’Italia ha tante carte da giocare, abbiamo tanti asset nelle nostre mani”.

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