Ilva: Melucci ed Emiliano impugnano il decreto sul Piano ambientale, soddisfatti gli ambientalisti

Tutti con Melucci, ambientalisti in primis: l’ex “sindaco Ippazio Stefano – scrive su Facebook Alessandro Marescotti, presidente Peacelink – firmava sempre l’AIA ILVA. La firmava con uno zelo che mi ha sempre impressionato. Io credo che invece impugnare l’AIA ILVA sia giustissimo. PeaceLink lo chiedeva da tempo. Adesso è arrivato il momento”. Il tempo di un intervento che ha il sapore della concretezza è giunto: il primo cittadino impugna il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri con cui il Governo il 29 settembre scorso ha approvato il piano ambientale. Gli fa seguito il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Lo sostengono i consiglieri regionali Giuseppe Turco e Renato Perrini; il consigliere comunale Piero Bitetti.

Voce fuori dal coro, paradossalmente se vogliamo, quella del presidente della Commissione Ambiente del Comune di Taranto , Cataldo Fuggetti: impugnare il decreto è inopportuno, perché rischia di rallentare la copertura dei parchi; altrettanto inutile la chiusura delle scuole dei Tamburi. Anche il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda dissente: “Stupisce la decisione del sindaco di impugnare un decreto che rende solido e rigoroso il piano ambientale, perché detta tempi precisi per gli interventi Aia”.

Resta che in tre giornate di Wind Day, la città é stata inondata da sostanze altamente cancerogene provenienti dai parchi minerali, scoperti. “ Le foto terrificanti del Wind Day – commenta Marescotti – sono state eloquenti: la città era in una nuvola scura di polveri tossiche”; “Il governo non può consentire fino al 2023 un inquinamento seriale”. E resta l’inquietudine di uscire, di andare a lavoro o a fare la spesa, di accompagnare i bambini a scuola, sapendo di stare inalando veleni. Sono esausti i cittadini. Si sfogano per lo più sui social documentando folate di vento e nubi sospette.

Comune e Regione restano fuori, con il noto disaccordo di Melucci ed Emiliano, dal tavolo nazionale, la cui ripresa é prevista per il 31 ottobre, alle 11 al Mise. Il decreto è impugnato, alcune scuole sono chiuse, annunciata infine dal Comune una campagna informativa più approfondita per i cittadini.

 

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