Wind Day a Taranto “vera tragedia”, Peacelink prepara l’esposto


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“Non solo polveri di minerale di ferro e carbon fossile stoccati nei parchi minerali, ma anche polveri di rifiuti speciali di vario genere, anche derivanti dal ciclo produttivo degli impianti Ilva: polverino e fanghi di altoforno ed acciaieria, scaglie di laminazione, scorie di acciaieria da deferrizzare, fanghi derivanti dal dragaggio dei canali di scarico, cumuli di polveri derivanti dalle pulizie industriali”. Ecco quanto respirano i tarantini, in particolare nelle giornate di Wind Day. Sostanze altamente cancerogene, elencate dall’associazione Peacelink, a commento di quanto sta accadendo in queste ore. L’aria è intrisa di veleni. Tutti derivanti da accumuli scoperti, stando alle ricerche dell’associazione.

“Una vera e propria tragedia”, commenta su Facebook il presidente della Regione, Michele Emiliano. “Solo pochi giorni fa – prosegue, non perdendo occasione per tornare a sottolineare che Regione e Comune di Taranto dovrebbero essere coinvolti nel tavolo nazionale sulla trattativa Ilva – l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso un’indagine nella quale è stato accertato che le polveri sottili uccidono qui ed ora migliaia di persone in tutto il mondo e che sono micidiali”.

Quanto sta accadendo, per Peacelink “e’ la prova che Ilva continua a rappresentare un rischio sanitario inaccettabile ed insostenibile per gli operai ed i cittadini di Taranto”. I veleni, scrive Peacelink, “entrano nelle case, si posano sui balconi, sugli indumenti stesi, su frutta ed ortaggi coltivati nelle aree agricole circostanti. Tutto ciò rappresenta un serio rischio sanitario inammissibile”. Da qui la campagna “Non toccate quelle polveri”: chiunque esegua le pulizie casalinghe – per l’associazione – dovrebbe munirsi di mascherina adatta al quel tipo di particolato e guanti in nitrile”. In tutto ciò, la Am Investco “si pone l’obbiettivo di smaltire questi rifiuti nel 2023. Peacelink depositerà entro la fine di novembre un dossier su tutte le criticità ambientali. Con #espostoilva2017 i cittadini potranno sottoscrive il documento. Respirare. Semplicemente respirare, a Taranto, per ora è un diritto negato.

Taranto. Wind day 23 ottobre 2017 – Galleria fotografica

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