Traffico illecito di rifiuti tra il Veneto e la Puglia: tre imprenditori interdetti, 25 denunce

Disarticolata dalla guardia di Finanza di Treviso un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti speciali dal Veneto alla Puglia in un’indagine che ha portato alla misura interdittiva di tre imprenditori (un trevigiano e due foggiani) e alla denuncia di altre 25 persone di 28 società diverse. Sono state sequestrate in via preventiva nelle due regioni sedi operative, impianti, strutture e aree destinate allo stoccaggio di rifiuti.

L’operazione, denominata “Fake Code”, è stata condotta per quasi due anni dal Nucleo di Polizia Tributaria di Treviso, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Venezia, ed ha fatto emergere un’illecita movimentazione, anche con proiezioni transnazionali, di oltre 16.000 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi.

A muovere le fila una ditta trevigiana che si serviva di tre società estere (due slovene ed una svizzera), e che si è avvalsa di numerose persone di altre province italiane ed in Europa ed ha utilizzato siti non autorizzati per il deposito ed il recupero dei rifiuti in Veneto ed in Puglia.

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