Diga lucane a secco: nell’invaso di Montecotugno appena 70 milioni di metri cubi

Con una quota lago di 219,50 metri sul livello del mare l’invaso di Montecotugno a Senise, il più grande d’Europa in terra battuta con un muro di sbarramento lungo quasi due chilometri, conta, ad oggi, appena 75 milioni di metri cubi di acqua (cifra che dovremmo anche considerare sottraendo i sedimenti portati a valle dal fiume Sinni nel corso degli anni).

E’ la metà rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (quando di milioni di metri cubi d’acqua ce ne erano circa 160). Dobbiamo andare indietro di 9 anni per trovare gli stessi dati: nell’ottobre del 2008, infatti, Montecotugno faceva contare circa 76 milioni di metri cubi d’acqua. Fu l’anno in cui si amplificò la vicenda dei cosiddetti “fusti”, in tutto 12, emersi dalle acque dell’invaso senisese, a pochi metri dall’avandiga, che sono riaffiorati anche adesso.

I fusti, dei quali non si ricordava la natura e che impegnarono, nove anni fa, anche tecnici dell’Arpab per effettuare verifiche, furono in realtà , ancorati al terreno con apposita piattaforma in cemento, sarebbero serviti per ancorare i nastri per trasportare il materiale utile per la realizzazione del muro di sbarramento.

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