Rifiuti a Matera, il punto sul bando, discarica e servizio di videosorveglianza

Matera. “Non si è perso un solo giorno rispetto alle procedure di legge” Così l’assessore Adriana Violetto ha esordito per illustrare il punto delle attività nel settore ambiente al Comune di Matera, con particolare riferimento al bando per la gestione dei rifiuti. Entro fine dicembre sarà comunicata l’aggiudicazione provvisoria, ditta selezionata tra le cinque offerte pervenute e che sarà individuata da un team di esperti, sorteggiati nei giorni scorsi.Correlati al bando per la gestione dei rifiuti, di prossima pubblicazione quelli relativi ai mezzi e alle attrezzature e all’apertura e gestione di due eco centri per il deposito di rifiuti ingombranti .Obiettivo sarà raggiungere il 65% di raccolta differenziata, puntando alla strategia “Rifiuti zero”. Focus anche sulla discarica nel borgo La Martella. “L’amministrazione – ha precisato l’assessore con il dirigente Giuseppe Montemurro – ha presentato nel 2016 la documentazione utile ad avviare il procedimento relativo al rilascio dell’AIA- (Autorizzazione integrata ambientale) e della Via (Valutazione Impatto Ambientale) . Istanza in fase di istruttoria alla Regione Basilicata”. La proposta è stata analizzata dopo un anno nella prima conferenza di servizi lo scorso 21 settembre. In quella occasione gli uffici di compatibilità ambientale dell’ente regionale hanno richiesto una serie di approfondimenti e di chiarimenti a cui il Comune di Matera risponderà, attraverso i propri tecnici. E’ una prima conferenza di servizi con carattere interlocutorio e non decisorio ai fini di ottenere un provvedimento autorizzatorio sulla discarica”Altra novità annunciata insieme al Maggiore Paolo Milillo, l’avvio del servizio di monitoraggio ambientale con l’utilizzo di tre telecamere mobili che opereranno nelle zone sensibili del territorio. Abbandono di amianto, inerti, rifiuti ingombranti e scorretto conferimento . Personale di polizia ausiliaria sottoporrà all’attenzione della Polizia Municipale i “casi sospetti” per avviare eventualmente le indagini ed elevare sanzioni amministrative e penali.

Share Button