Regione Basilicata “cauta” sulla VIS: Approfondimenti per tutelare ambiente e cittadini Val d’Agri

Viggiano (PZ) – Centro Olio Eni in Val d’Agri

Una interpretazione approfondita per rispondere alle esigenze di tranquillità e sicurezza dei cittadini. E’ la richiesta congiunta della Regione Basilicata, rivolta ai Ministeri della Salute e dell’Ambiente, per avere un quadro esaustivo sullo stato di salute delle persone che vivono nei pressi del Centro Oli Val d’Agri dell’Eni, stando alle conclusioni contenute nella “Valutazione di Impatto Sanitario”, condotta e resa pubblica dal professor Bianchi del CNR di Pisa, recante “associazioni di rischio” connesse alle attività estrattive nell’area lucana.

Il presidente Pittella, unitamente all’assessore in materia Pietrantuono e dirigenti del Dipartimento regionale Ambiente, ha proseguito la comunicazione per atti ufficiali e rivendicato il massimo impegno sul tema petrolio – con annuncio di una indagine epidemiologica dell’intera Val d’Agri e sugli investimenti per 32 mln in modo da rafforzare l’Arpab. Il tutto, mentre in queste ore si discute del piano di monitoraggio e controllo da inserire nel processo di rivisitazione dell’Autorizzazione Ambientale Integrata, necessaria per vincolare in modo stringente l’attività della multinazionale del cane a sei zampe.

In attesa del pronunciamento del governo, Pittella si è detto pronto ad intraprendere ogni tipo di azione, escludendo la strumentalizzazione del “tema ambientale” per interessi legati alle prossime elezioni politiche.

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