Matera, si continua a discutere dell’enorme quantitativo di pet-coke giunto dal porto di Taranto

Le ultime vicende riguardanti l’enorme quantitativo di Pet-Coke giunto dal porto di Taranto con destinazione stabilimento Italcementi di Matera hanno riportato prepotentemente all’attenzione pubblica materana (e non solo) la questione della salubrità dell’aria e dei gravi rischi per la salute delle popolazione legati alle emissioni degli stabilimenti industriali di Matera.
Questa attenzione sull’uso autorizzato del Pet Coke non deve distogliere l’attenzione dall’altro pericolo che deriva dalla richiesta ancora pendente della stessa Italcementi di poter bruciare fino a 60.000 tonnellate l’anno di CSS – combustibile solido secondario e CDR – combustibile derivato da rifiuti. O dal pericolo derivante dall’utilizzo del Pet Coke e dell’Olio combustibile in sostituzione del gas metano richiesta da Ila Laterizi (ex Valdadige) a 300 metri dalle case di Borgo Venusio. Perciò il Comitato No Inceneritore – Matera, Legambiente Matera e WWF Matera propongono alla cittadinanza una petizione popolare, per richiedere al Sindaco ed al Consiglio comunale che si facciano promotori, in tempi brevi e definiti, della nomina di un consulente tecnico di indubbia preparazione scientifica ed indipendenza affinché sia effettuata una analisi epidemiologica georeferenziata. Gli attivisti si sono ritrovati nel fine settimana in piazza Vittorio Veneto per raccogliere le firme.

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