Energia da fonti rinnovabili. Consiglio regionale lucano modifica quadro normativo

In seduta straordinaria, il Consiglio regionale lucano ha approvato a maggioranza con 15 voti (astenuta Forza Italia) la modifica ad alcune norme con l’obiettivo di “assicurare la tutela dei beni paesaggistici presenti nel territorio regionale, nonché conciliare le politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio con quelle di sviluppo e valorizzazione delle energie rinnovabili”. In particolare, si tratta della legge regionale n. 8 del 2012 e n. 54 del 2015, quest’ultima, ha affermato l’assessore all’Ambiente ed Energia, Pietrantuono, “già contenente i criteri per il corretto inserimento degli impianti da fonti rinnovabili” e che dava mandato al varo delle linee guida, negli scorsi mesi bocciate dal Tar e sulle quali pende un ricorso al Consiglio di Stato. Viste, ha specificato l’esponente della Giunta, “come anticipazione” del nuovo quadro normativo che porterà al piano paesaggistico.

Affatto facile il Sì’ al provvedimento, osservato speciale tra il pubblico da due opposte fazioni, in presidio prima dell’inizio dei lavori dinanzi i cancelli dell’Ente, il primo a sostegno del “mini eolico” lucano con rappresentanti di imprese e tecnici del settore, l’altro dei residenti e comitati spontanei contro la “deturpazione selvaggia del paesaggio”. Previste nuove aree e siti non idonei all’installazione di fonti rinnovabili, integrati anche i criteri sul corretto inserimento degli impianti da 0 ad 1 Megawatt e ristretto l’utilizzo della procedura abilitativa semplificata gli impianti fino a 200 Kilowatt.

Nel dibattito politico, sospeso per due ore, lunga discussione su un emendamento politico del consigliere del Gruppo misto, Romaniello. Passato l’ordine del giorno del nuovo capogruppo del Partito Democratico Giuzio e del consigliere Santarsiero, che impegna i comuni a far rispettare la norma con verifica dei siti idonei agli impianti rinnovabili.

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