Manduria: ripresi i lavori per il depuratore. Vicesindaco Avetrana #nonmolliamo

Con l’#nonmolliamo il vicesindaco di Avetrana Alessandro Scarciglia sintetizza la posizione presa sul depuratore consortile di Manduria e, riassume, in un post, i contenuti dell’assemblea scattata dopo l’arrivo improvviso e prepotente delle ruspe al cantiere, all’altezza del bivio per il fiume Chidro.

“Nella prima parte dell’incontro è emersa una forte volontà di organizzare immediatamente una nuova grande manifestazione per esprimere – scrive Scarciglia, il quale fa le veci del sindaco (a seguito del blitz Impresa) – ancora una volta la contrarietà delle popolazioni rispetto a questo scellerato progetto”. Presente all’assemblea anche il sindaco di Manduria, Roberto Massafra. Le due amministrazioni torneranno ad incontrarsi per buttare giù una proposta comune da presentare al governatore Emiliano. In realtà un incontro era stato fissato per il 5 luglio. Tavolo slittato però per indisponibilità del sindaco di Sava. Ma dopo l’arrivo delle ruspe e l’avvio dei lavori disposto dall’Acquedotto Pugliese, l’incontro è ancora più urgente. Scarciglia chiede intanto che siano quantomeno sospesi i lavori.

“Le opere di depurazione – chiarisce con una nota l’Aqp – sono pienamente conformi ai requisiti di legge, compresi quelli paesaggistici e ambientali, e frutto di una lunga interlocuzione e analisi con il territorio”. “Il nuovo depuratore – assicura l’Acquedotto – apporterà sicuri, diffusi benefici alla comunità locale, consentendo peraltro, il superamento delle problematiche legate al vecchio impianto, tuttora funzionante e non adeguato, che se non dismesso, comporterà l’applicazione di sanzioni da parte dell’Unione Europea”. Ma cittadini, associazioni, e vari rappresentati politici locali non ci stanno. Che il nuovo depuratore serva ormai è assodato. Ora la battaglia e’ sulla localizzazione.

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