Incidente Cova. Ministero Ambiente valuta “Incidente Rilevante”

Incidente rilevante. E’ la valutazione compiuta dal Ministero dell’Ambiente in merito allo sversamento di greggio d’inizio anno al Centro Oli Val d’Agri dell’Eni. In particolare, l’organo del governo ha chiesto una diversa catalogazione del greggio estratto a Viggiano, in linea con quello che arriva alla raffineria di Taranto e ai fini dell’applicazione della normativa europea Seveso riferita ai siti a rischio. La discrepanza, tra la prima parte del processo produttivo in Basilicata e la seconda in Puglia, è emersa a fine maggio con una comunicazione della compagnia petrolifera, recepita dagli enti coinvolti nel lavoro di analisi e monitoraggio attivato con l’elevatura della vicenda COVA ad interesse nazionale. Non avrebbe impatto sul territorio e chi ci vive – si è affrettata a chiarire la Regione Basilicata – piuttosto, un tecnicismo mai emerso e da sanare. Tra gli altri, il governatore Pittella e l’assessore all’Ambiente Pietrantuono, hanno informato stampa e opinione pubblica, poi precisato il proprio ruolo rispetto alla novità: recepire e integrare al riesame già in corso dell’Autorizzazione d’Impatto Ambientale. “Restiamo in attesa – ha sottolineato Pietrantuono – del rapporto Ispra e agiremo nei giusti tempi”. Sullo stop al COVA, sempre Pittella, ha confermato una probabile proroga della data di scadenza fissata al 15 luglio prossimo. “Riapriremo l’impianto – ha dichiarato – nell’interesse di tutti solo in totale sicurezza”.

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