Le nozze dell’anno ad Accettura(MT). Il maggio ha sposato la cima

Se non siete stati invitati alle nozze dell’anno, tra il Maggio e la Cima, allora ve la raccontiamo noi la festa del loro matrimonio, celebrata il 6 Giugno ad Accettura, cittadina del materano, dopo settimane di corteggiamento.

L’amore tra i due alberi inizia la prima domenica dopo Pasqua, quando un gruppo di volontari si reca nel vicino bosco di Montepiano per scegliere il cerro più alto, dritto e sano che diventerà il Maggio; la domenica successiva viene scelta, nella foresta di Gallipoli, un agrifoglio che sarà la Cima. Il giovedì dell’Ascensione il Maggio viene abbattuto e otto giorni dopo viene trascinato da coppie di buoi fino alle “chiapparedd“, un’area a circa 4 km da Accettura, da cui, l’indomani, ripartirà verso il paese. Si arriva così alla domenica di Pentecoste, dove mentre il Maggio riprende il suo cammino verso la sua adorata, la cima viene abbattuta e portata per un tragitto di circa 15 km, sino ad Accettura; lunedì invece, è tempo che i volontari e i fedeli siano attenti a che tutto sia pronto per il giorno successivo, il fatidico martedì dopo Pentecoste, per il matrimonio tra i due innamorati. L’innesto tra il Maggio e la Cima, alla quale vengono legati tre bouquet di fiori, avviene a opera di forti uomini del posto, che di generazione in generazione vivono una vita in bilico tra l’amore per il Maggio e la devozione per San Giuliano, protettore della cittadina. La fede in onore del santo risale al 1725; è semplice forse intuire la similitudine della caparbietà e forza d’animo che San Giuliano ebbe nel mantenere salda la sua fede, tanto da morire per essa, con la stessa forza che gli abitanti di Accettura hanno nell’issare il Maggio e scalarlo. Ci vuole infatti vigore, una buona dose di coraggio, e una cieca fede, per portarsi al di sopra di più di 30 metri. Il tutto avviene sotto gli occhi di San Giuliano, che nel frattempo ha fatto ritorno dalle vie cittadine per fermarsi difronte largo San Vito, per assistere allo spettacolo della scalata. E con il fiato sospeso che lo scalatore, meglio conosciuto come Zizilone, viene osservato da tutti gli invitati della festa, che hanno sempre lo sguardo rivolto verso l’alto, mentre esegue acrobazie senza protezione alcuna, sicuro che non gli succederà nulla con la benevolenza del Santo. Naturalmente la festa per lo sposalizio tra i due innamorati continua anche dopo il calar del sole, con la musica che inneggia alla gioia e con le Cente, sculture di candele trasportate sulla testa dalle donne( ma da quest’anno anche da bambine) che danzano in forma circolare.A parte qualsiasi invito, che voi lo abbiate ricevuto o meno, il Maggio ad Accettura dove stupisce l’ospitalità dei suoi abitanti, è uno dei riti arborei più antichi e più affascinanti di tutta Europa, ultracentenario, tradizionale nella forma, ma sempre nuovo nella spiritualità dei suoi gesti.

Ma se quest’anno non avete assistito alle nozze, potrete sempre farlo l’anno prossimo; quindi, occhio all’invito.

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