Taranto: scorie nucleari nascoste nella camomilla

Scorie nucleari nascoste nella camomilla. Una sorpresa per il commissario alle bonifiche Vera Corbelli. Lei stessa ha raccontato del caso particolare riguardante l’ex deposito Cemerad di Statte, alla Camera, durante un convegno sul risanamento delle aree inquinate. Tra i fusti oggetto delle operazioni di bonifiche avviate in questi giorni nel comune tarantino, un contenitore pieno di camomilla in polvere che nascondeva materiale radioattivo. “Non sappiamo da dove sia venuto questo fusto, non era neppure registrato – ha spiegato il Commissario – ipotizziamo sia stato portato successivamente nel capannone, senza autorizzazione». Il fusto per ragioni di sicurezza non è stato aperto, ma attraverso gli strumenti di analisi, e’ stata scoperta la presenza di camomilla.

Nell’area sono stati abbandonati da più di vent’anni 16.500 fusti, di cui 3.334 contenenti rifiuti radioattivi (comprendenti Sorgenti e filtri contaminati dall’evento Chernobyl). 86 i fusti già trasportati nei deposito di Casaccia a Roma: può dirsi conclusa una prima fase di rimozione e allontanamento dei rifiuti. Si prevede che entro la fine del 2018 il sito sarà del tutto bonificato e restituito alla città.

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