Eni in Val d’Agri e lo sversamento di petrolio. Lunedì conferenza stampa di Pittella

Quanto petrolio si è sversato da uno dei serbatoi del Cova di Viggiano?

Dai monitoraggi attualmente in corso sulle acque superficiali, “ovviamente”, dice l’assessore all’ambiente Pietrantuono, “emergono tracce di idrocarburi, ma non c’è una correlazione con lo sversamento”. Domande a questo punto ce ne sono a iosa. A partire dalla quantità di greggio fuoriuscita.

Quanto Petrolio? Quando sarebbe avvenuto lo sversamento?

Maurizio Bolognetti, radicale, ambientalista e giornalista lucano è uno che di domande se ne intende e chiede non quando ma “da” quando.

 “Ma davvero la perdita proveniente dai serbatoi del Cova ammonta a 400 tonnellate, che pure sono davvero tante? Difficile crederci. Così come è difficile credere che il tutto sia iniziato ad agosto 2016”.

Il Radicale lucano Maurizio Bolognetti

Nulla è dato per scontato in questa difficile vicenda, perchè non è facile immaginare quante autobotti è necessario riempire con 400mila litri di petrolio persi chissà dove.

Al tavolo romano, di due giorni fa al ministero dell’Ambiente, c’era anche Pietrantuono insieme ai tecnici regionali, di Eni, Ispra, Arpa Basilicata e Unmig per conto del Mise ma nulla è, ufficialmente, trapelato.

Ufficiosamente invece alcuni giornali, qualche sindaco della zona e i parlamentari di Sinistra Italiana, Giovanni Barozzino e Antonio Placido, dicono che ENI avrebbe ammesso uno sversamento di oltre 400 tonnellate. La (presunta NdR.) ammissione di ENI induce i due parlamentari a paventare il rischio di disastro ambientale.

Anche per questo lunedì prossimo il presidente Pittella ha convocato (alle ore 14.00 nella sala Verrastro del palazzo della Giunta regionale, a Potenza), una conferenza stampa nel corso della quale promette di illustrare in maniera dettagliata gli esiti della riunione del tavolo tecnico ministeriale e “per fare il punto sulle misure di emergenza in atto dopo lo sversamento di greggio”.

Interverranno anche l’assessore, Pietrantuono, accompagnato dai dirigenti del dipartimento regionale all’Ambiente e il direttore dell’ArpaB, Edmondo Iannicelli, con i dirigenti dell’Agenzia.

Il tutto in attesa di ulteriori dati che come ha dichiarato Pietrantuono al microfono di Nico Basile dovrebbero arrivare il giorno seguente, martedì rilevati dalla “ulteriore barriera di piezometri ancora più a valle rispetto al fosso di scolo del canale di drenaggio”.

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