Sospensione Cova. Eni si attiene alla delibera regionale, nel pomeriggio Pittella in conferenza stampa

Dopo aver annullato un incontro coi giornalisti previsto a metà mattinata, per illustrare le azioni di Sviluppo Basilicata, il presidente della Regione, Marcello Pittella ha convocato una conferenza stampa (alle 14.30 nella sala Verrastro del palazzo regionale) per fare il punto della situazione a due giorni dalla delibera disposta dalla giunta regionale riunitasi in seduta straordinaria la sera della vigilia di Pasqua, al termine di un vertice convocato d’urgenza in Prefettura a Potenza.

Il provvedimento, immediatamente comunicato dal governatore lucano ai ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, Galletti e Calenda.

Nel frattempo, con un comunicato diffuso dall’ufficio stampa a San Donato Milanese “Eni annuncia di aver deciso la chiusura temporanea del Centro Olio Val d’Agri e di conseguenza ha dato avvio alle procedure per il fermo dell’impianto”.

Tale decisione, secondo quanto riportato nella nota “è stata presa per rispetto delle posizioni espresse dal territorio, dal Presidente della Regione e dalla Giunta Regionale”.

Eni dunque conferma di aver adempiuto “a tutte le prescrizioni imposte dagli enti competenti che sono sempre stati tenuti informati sulle attività di intervento e di monitoraggio ambientale in corso”.

Durante la chiusura l’azienda proseguirà con le “verifiche necessarie a rassicurare gli stakeholder sulla correttezza ed efficacia del proprio operato, l’integrità dell’impianto e la presenza di tutte le condizioni di sicurezza per lo svolgimento delle attività di esercizio”.

La situazione nasce dopo il sequestro (avvenuto agli inizi di febbraio) di un pozzetto nell’area industriale di Viggiano e l’individuazione di una perdita di idrocarburi, da uno dei 4 serbatoi di stoccaggio del greggio stabilizzato.

Dopo i controlli da parte della Provincia di Potenza e dell’Arpa locale è stata evidenziata “la migrazione della contaminazione, causata dallo sversamento dei serbatoi del Cova di Viggiano, e a fronte di inadempienze e ritardi da parte di Eni rispetto alle prescrizioni regionali”.

La delibera regionale è arrivata dopo la rilevazione della presenza di idrocarburi in un pozzetto a circa un km e mezzo dalla Fondovalle dell’Agri (nel comune di Grumento Nova) e proprio il sindaco del centro nella giornata di Pasquetta ha disposto con una ordinanza il divieto di uso del terreno agricolo e dell’acqua di fuoriuscita dal dreno dove sono stati effettuati i prelievi.

ENI dal canto suo è in attesa di esaminare i contenuti della delibera e “respinge” le accuse emerse anche nel tavolo in Prefettura di “scarsa diligenza”.

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