Dopo gli annunci di Eni parla Lacorazza (PD): il popolo lucano non si fida

“Se fosse passato l’originario articolo 38 dello ‘Sblocca Italia’ e la riforma del titolo V della Costituzione” oggi “le compagnie petrolifere avrebbero asfaltato il nostro territorio: adesso De Scalzi, costretto a fare i conti con i poteri del territorio e gli errori commessi, avanza offerte di possibili investimenti e nuovi posti di lavoro. Le priorità il popolo lucano le ha già definite: sicurezza, salute, lavoro”.

Lo ha scritto, in un post su Facebook, il consigliere regionale della Basilicata, Piero Lacorazza (Pd), che da presidente del Consiglio regionale promosse il referendum ‘anti trivelle’ dello scorso anno. “Il popolo lucano – ha aggiunto Lacorazza – non si fida come ha detto nei referendum del 17 aprile e del 4 dicembre. De Scalzi non può pensare di affidarsi a dichiarazioni, e dica con chiarezza quale sarebbe l’eventuale prezzo da pagare per gli ulteriori investimenti e posti di lavoro”.

“É chiaro che De Scalzi – ha concluso – è costretto a fare i conti con noi perché abbiamo impedito con la modifica dell’articolo 38 dello Sblocca Italia e la riforma del Titolo V della Costituzione che lo Stato e le compagnie petrolifere avessero mani libere. Questo dimostra che avevamo visto giusto e abbiamo vinto una battaglia a mani nude contro poteri davvero forti. Adesso serve trasparenza e chiarezza”. (ANSA).

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