Terremoto, premier Gentiloni: “25 mln per 10 prototipi di case antisisma”

Dieci progetti per rendere sicuri gli edifici abitati contro il rischio terremoto e dove la gente possa restare anche durante i lavori: è questo uno dei cardini del progetto Casa Italia per la messa in sicurezza del Paese. Lo ha detto a Milano, al museo della Scienza, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, spiegando gli obiettivi del progetto Casa Italia, annunciato nello scorso mese di agosto dall’ex premier Renzi, all’indomani del terremoto che ha colpito il centro del paese. L’intenzione è di partire da questi prototipi per poi replicarli, educando la gente alla prevenzione. “Abbiamo investito 25 milioni per sviluppare i prototipi – ha annunciato Gentiloni – non deve essere un progetto nato in laboratorio e calato dall’alto ma nasce e cresce nelle comunità”. E tra i dieci comuni identificati c’è anche Potenza, insieme a Catania, Reggio Calabria, Isernia, Piedimonte Matese, Sulmona, Sora, Foligno, Feltre e Gorizia. In ciascuno, in accordo con le amministrazioni locali, sarà trovato un edificio pubblico residenziale abitato dove fare i lavori, con la speranza, ha spiegato il responsabile di Casa Italia ed ex rettore del Poltitecnico di Milano, Giovanni Azzone, di partire con i lavori entro settembre, prima con la diagnostica per capire quali sono i problemi e poi con la soluzione. Uno di questi dieci progetti sarà però un po’ diverso: un prototipo di scuola (primaria) “bella, sicura e aperta” che sia anche un “city center – ha proseguito – dove andare anche in caso di pericolo”. Il progetto su cui ci si baserà per costruire da zero la scuola è un ‘regalo’ di Renzo Piano (ispiratore di tutto il progetto), l’archistar che lo aveva pensato per Sesto San Giovanni, dove però non sarà realizzato.

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