Pertusillo. Dopo l’incontro Arpab – M5S il dg Iannicelli: “Chiarezza sui contenuti”

“La portata dell’evento mediatico che ha riguardato la diga del Pertusillo ha creato allarme diffuso fra le popolazioni di Basilicata e Puglia, travalicando anche i confini regionali”.

Comincia con queste parole la nota inviata dal direttore generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata, Edmondo Iannicelli, in merito all’incontro tenuto nella sede del Centro ricerche di Metaponto, lunedì scorso, 3 aprile 2017, tra il direttore del centro Achille Palma e vari ricercatori dell’Arpab, la professoressa Albina Colella, docente di geologia dell’Università di Basilicata, Carmine Ventre, direttore del laboratorio Centro Analisi Biochimiche (esperto di fiducia del M5S) e l’europarlamentare M5S Piernicola Pedicini con due collaboratori del suo staff.

Il parlamentare europeo del Movimento 5 Stelle, in una nota successiva al tavolo di confronto ne aveva sintetizzato l’esito nel seguente modo: “Definire un progetto-protocollo comune e condiviso, tra Regione, Arpab, tecnici M5S, per effettuare campionature e analisi congiunte, qualora ci fosse un nuovo allarme idrocarburi che dovesse investire le acque dell’invaso del Pertusillo”.

Nelle circa tre ore di incontro, secondo Pedicini “il direttore del Centro ricerche Palma e i ricercatori hanno spiegato le attività svolte dal Centro ammettendo evidenti ritardi relativi nelle procedure di controllo previste dal Piano regionale di tutela delle acque”. Secondo l’europarlamentare i ricercatori avrebbero dichiarato che “gli interventi di monitoraggio sono stati fatti ma in modo discontinuo e non è mai stata fatta un’attività di controllo omogenea. La frequenza del monitoraggio è variabile: in genere trimestrale su parametri chimici e sostanze prioritarie. Per le acque profonde invece le analisi, come da progetto, avvengono ogni sei mesi”.

Il direttore generale di Arpab,  Iannicelli, però, in un certo senso sembrerebbe prendere le distanze da quanto affermato da Pedicini nel suo resoconto.

“La portata dell’evento mediatico che ha riguardato la diga del Pertusillo” sottolinea il direttore “ha creato allarme diffuso fra le popolazioni di Basilicata e Puglia, travalicando anche i confini regionali. A ciò hanno fatto seguito, da più parti, le accuse circa la inattendibilità delle analisi prodotte dai laboratori ARPAB, in via di accreditamento”.

Per questa ragione, dunque e in via del tutto eccezionale spiega Iannicelli “abbiamo ritenuto doveroso fare incontri per dare pubblicità alle metodiche utilizzate dai laboratori del Centro Ricerche di Metaponto, che partecipa alle prove interconfronto tra laboratori a livello nazionale ed internazionale nell’ambito del circuito MEDPOL, organizzato dalla International Atomic Energy Agency”.

“Tutto ciò viene confermato, in data odierna, dal dirigente, dott. Palma, che riferisce dell’incontro avuto con i rappresentanti dell’On. Pedicini – Movimento 5 Stelle” aggiunge ricordando che l’Agenzia, fuori da ogni polemica “ritiene doveroso fare chiarezza sui contenuti dell’incontro tenutosi a Metaponto, al fine di ristabilire la verità dei fatti”.

Share Button