Idrocarburi. “Fori nei serbatoi al centro Cova di Viggiano”, Mirella Liuzzi: chiuderlo subito

“Subito dopo l’ennesimo sversamento al Cova, il centro oli di Viggiano in Basilicata, di cui si è occupato anche l’ultimo servizio di Striscia la Notizia, il M5S ha presentato un’interrogazione per chiedere dei chiarimenti al Governo e al Ministro dell’Ambiente”.

Lo scrive in una nota la parlamentare lucana del M5S Mirella Liuzzi
“La situazione è critica” aggiunge “come rilevato anche dall’associazione ‘Mediterraneo No Scorie’: dalla diffida inviata a Eni dalla regione Basilicata datata 14 Marzo 2017, è emerso che sono quattro i serbatoi di petrolio che presentano delle criticità e addirittura in alcuni casi, fori rilevati nei serbatoi”, aggiunge la deputata lucana Liuzzi prima firmataria dell’interrogazione.

“Leggendo le ultime dichiarazioni di Descalzi, ad di Eni, non possiamo non pensare alla parola ricatto. Infatti ha detto che in Val d’Agri “si possono investire miliardi, raddoppiando o triplicando la forza lavoro, ma serve un clima con la popolazione: investirò se ci sarà un dialogo reale”. Insomma state buoni e arrivano i soldi. Capito?”, chiede Liuzzi.

“Ora le autorità competenti dovrebbero immediatamente disporre la chiusura del centro COVA per garantire i lavori di bonifica e soprattutto garantire l’incolumità dei cittadini che ci lavorano”, aggiunge la parlamentare lucana “Cosa hanno portato le estrazioni petrolifere in Basilicata? Secondo lo Svimez, 6 mila giovani, e 7 mila laureati sono stati costretti a fuggire dalla Basilicata negli ultimi 10 anni, mentre l’ENI era impegnata a trivellare e i cittadini lucani si impoverivano sempre più. Nessuna ricchezza ma solo svendita per il nostro territorio”, conclude.

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