Ambiente: gli scatti del DAV al “Tara, il fiume dei miracoli”

“Tara, il Fiume dei Miracoli”. Un libro fotografico, un progetto di recupero e riqualificazione. Un auspicio per Taranto. Hanno attirato l’attenzione del collettivo di Bari DAV, il fiume Tara e la comunità che ne ha cura, salvaguardandolo in qualche modo dal disastro ambientale. Il piccolo fiume è un patrimonio idrogeologico da riscoprire, collocato in un contesto degradato come l’area a ridosso dell’acciaieria Ilva.

Il progetto del Collettivo DAV vuole valorizzare l’ambiente e la vita che gravitano attorno ad un fiume piccolo (meno di due chilometri) ma importante, un fiume addirittura leggendario nell’antichità. “I tarantini – per i giovani del collettivo Dalila Ditroilo, Antonio Maria Fantetti, Vito Bellino e per la coordinatrice del progetto, Natalia Italiano – devono riappropriarsene e tutelarlo, come simbolo di un’identità storica e paesaggistica collettiva”.

Il 17 alle 16 la presentazione del libro. Relatori saranno il prof. Angelo Tursi, ordinario di ecologia del Dipartimento di biologia dell’Università di Bari, l’arch. Antonio Labalestra, docente di architettura nel Politecnico barese, il direttore generale dell’Arpa Puglia Vito Bruno e Maria Spartera dell’Agenzia ambientale regionale.

Share Button