Diga del Pertusillo, prelevata carpa morta dagli agenti della Forestale

“Tutti gli esami effettuati escludono la presenza di idrocarburi. L’effetto cromatico è evidente, quindi vogliamo approfondire il fenomeno in maniera autonoma”.

Così si sono espressi venerdì il governatore lucano e l’assessore all’ambiente al termine del vertice in Regione Basilicata per fare il punto su monitoraggio e controllo eseguiti dall’Arpab sull’invaso del Pertusillo, fotografato dall’alto con evidenti macchie nere in superficie e che ha alimentato il pericolo d’inquinamento da idrocarburi per la vicina presenza del Centro Olio Eni a Viggiano, correlazione esclusa con un comunicato dalla multinazionale del cane a sei zampe.

Dalla regione hanno parlato di puntualità, meticolosità e celerità negli interventi così da poter rassicurare la comunità.

Il direttore dell’Arpab, in merito alle macchie nere ed alla loro origine, ha parlato di alghe, rimarcando inoltre che l’acqua è potabile. Nella giornata di lunedì saranno comunque svolti ulteriori campionamenti al centro del Pertusillo per giungere ad un nuovo quadro più esaustivo. Nel frattempo, mentre si teneva il vertice in Regione, l’associazione “Contro Cova” ha svolto, come si legge sul sito ufficiale, il terzo sopralluogo con annesso campionamento.

Si è notato, fanno sapere, un cambiamento visivo marcato nell’acqua campionata e per la prima volta è stata rinvenuta una carpa morta che stagnava all’interno della marea marrone in località “Torrente Spartifava – Pertusillo” e che è stata prelevata dagli agenti della Forestale. Con stupore, dicono ancora dall’associazione, si è notato che un pozzo petrolifero ENI del cluster “Monte Alpi” dista dall’invaso 1 km.

A prescindere dall’esito delle analisi, le foto, concludono gli esponenti della “Contro Cova”, ritraggono i risultati di una pessima programmazione territoriale, ove nei medesimi contesti convivono agroalimentare di qualità, petrolio e bacini idrici ad uso potabile, quindi con le pressioni antropiche la cui sommatoria porta un invaso a forti condizioni di stress e quindi pure alla potenziale formazione di alghe/batteri, anche molto tossici.

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