Ilva, Commissione Industria: “Complessivi miglioramenti”. Poi: “Ok a decarbonizzazione”, Emiliano: “Parole di speranza e di giustizia”

“Una buona parte di opere di ambientalizzazione è stata fatta. Il lavoro convergente delle procure di Taranto e di Milano permetteranno di recuperare ai fini delle bonifiche il milione e trecento mila euro che derivano dal patteggiamento coi Riva. È prossima l’apertura della procedura di gara per aggiudicarsi l’Ilva tra le due cordate”.

In estrema sintesi, sono i tre punti che fanno parlare il presidente della X Commissione Industria Massimo Mucchetti di “complessivo miglioramento”, al termine della due giorni di audizioni e dopo la visita nello stabilimento.

“Strada ne è stata fatta rispetto all’ultima ispezione di due anni fa: molte opere di ambientalizzazione sono state realizzate. Certo – aggiunge – anche noi avremmo preferito che fosse stato possibile fare di più. Il ritardo rispetto ai cronoprogrammi della prima ora – spiega – è dovuto alla scarsità dei mezzi finanziari che in questi anni ha accompagnato il salvataggio dell’unità produttiva e, dalle oggettive difficoltà nell’aggredire fonti di inquinamento in marcia”.

Analizza poi le proposte delle due cordate: Arcelor Mittal-Marcegaglia e Jindal-Arvedi (sostenuta dalla Cassa Depositi e Prestiti). Lascia trasparire una propensione per la seconda. Se la prima infatti propone l’abbassamento della produzione a sei milioni di tonnellate di acciaio, trascurando i tagli occupazionali che ne conseguirebbero, la seconda cordata pone i livelli di produzione a otto milioni di tonnellate. Altro aspetto, l’Aia. Il gruppo Arcelor Mittal ne chiede la riforma. Il secondo manterrebbe invece l’impegno a rispettare le prescrizioni dell’Aia, utilizzando tecnologie anche “ibride” di produzione: “A noi non interessa il metodo, ma il risultato”. Chiaro riferimento alla decarbonizzazione, visto “che il prezzo del gas è ora più abbordabile”. La battaglia del governatore della Puglia, oggi con la Commissione in visita all’Ilva, diventa possibile. “Parole di speranza e di giustizia”, commenta Emiliano il quale ha inviato una lettera al premier Gentiloni chiedendo che la decarbonizzazione rientri nelle offerte vincolanti da valutare per l’aggiudicazione definitiva dello stabilimento: “Non molleremo la presa”. Infine l’invito dai senatori a essere più sereno nelle relazioni col governo. Emiliano respinge la palla: accetto, purché anche il governo sia propenso.

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