La denuncia di M5S Basilicata: dense colonne di fumo nero dal Centro Eni di Viggiano

“Non possiamo esimerci dal commentare le immagini che ancora una volta provengono dalla Val D’Agri. Questa volta non si tratta della solita fiammata, ma di colonne dense di fumo nero provenienti dalle ciminiere dell’impianto, fumo che si sta spandendo per tutta la valle”.

I rappresentanti in Consiglio Regionale Gianni Leggieri e Perrino tornano sull’argomento per chiedersi “chissà quale sarà la dichiarazione preconfezionata ad hoc dall’ufficio stampa di ENI: di sicuro qualcosa all’insegna del tuttappostismo, magari dovuta a ‘normali attività di manutenzione”.

Per i due portavoce lucani “la verità è solamente una: l’ENI sta continuando a fare i propri porci comodi ed a condurre uno sporco esperimento sulla pelle di decine di migliaia di cittadini, mentre la Regione e ARPAB sembrano fare spallucce come al solito”.

Il severo appello lanciato all’opinione pubblica tramite comunicato stampa di Leggieri e Perrino mette in risalto da un lato “la prepotenza del cane a sei zampe” riferendosi alla inchiesta sul petrolio in Basilicata e dall’altro alla Regione Basilicata che ” sembra che stia affrontando in maniera superficiale le incombenze relative alla costituzione di parte civile nel processo”.

“Avevamo già avanzato dei dubbi sul contenuto fumoso della delibera che autorizzava il Presidente a costituirsi in giudizio in rappresentanza della Regione stessa nel procedimento penale” aggiungono i due del M5S “ieri i dubbi si sono rafforzati leggendo alcuni quotidiani che riportavano la contestazione da parte del GUP della procura di costituzione di parte civile firmata dall’Assessore Franconi e non da Pittella. Infine ricordiamo che il consiglio speciale da noi richiesto sulla riapertura del COVA, richiesta per quale qualche consigliere ci aveva pure canzonato, non si è ancora tenuto. Assessore Pietrantuono, se è tra noi, batta un colpo”.

“Verificheremo le giustificazioni addotte da Eni, ha detto l’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Pietrantuono, annunciando che la Regione metterà in campo ogni utile azione affinché a Viggiano possano essere subito impiegate nuove tecnologie in grado di evitare il ripetersi di simili fenomeni. Ed il tema legato alla sicurezza del Centro Olio di Viggiano sarà al centro dell’intervento che l’assessore Pietrantuono terrà giovedì a Milano – presenti i vertici Eni – nell’ambito di un convegno, all’Università degli studi Bicocca, organizzato in collaborazione con la Direzione Generale del Ministero dell’interno per la sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche. Nel corso dell’incontro, in cui verranno presentati i principali risultati di una serie di attività di ricerca, tra cui il prototipo di un innovativo sistema di Indicatori per la Sicurezza upstream, l’assessore Pietrantuono si farà portavoce di una serie di istanze provenienti dalle aree interessate alla coltivazioni petrolifere finalizzate ad innalzare il livello tecnologico e scientifico dei sistemi di sicurezza.

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