Annuario Ispra. Terremoti e frane: l’Italia fra Paesi più minacciati

Che L’Italia fosse uno fra i Paesi europei più minacciati dalla natura, questo è noto a tutti; e gli ultimi due terremoti, l’uno del 24 Agosto e l’altro del 30 Ottobre, e le alluvioni di qualche settimana fa tra la Sicilia e la Liguria, ci hanno ricordato quanto il bel paese sia sempre nell’occhio del ciclone di madre natura.

A dirlo non solo solo i fatti, ma anche l’edizione 2016 dell’Annuario dei dati ambientali dell’Ispra.

L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ha delineato un corposo report, che fornisce dati ufficiali su tutti i settori ambientali – dall’agricoltura ai rifiuti, passando energia, turismo e rumore – grazie alla cooperazione con le Agenzie Regionali e le Provincie autonome per la protezione dell’ambiente, indicando secondo le stime,che 500mila italiani abitano in aree di pericolosità di origine naturale, 744mila in aree a pericolosità elevata, 1,5 milioni in aree a pericolosità media e 2 milioni in aree a pericolosità moderata.

Ad esempio In Basilicata sono 2.772 gli abitanti a rischio in caso di alluvione, la Puglia, con una popolazione che supera i 4 milioni, ben 78.308.

Altra minaccia arriva dai terremoti ; l’Italia che è seconda solo dopo la Grecia, a differenza dei disastri del 2016, nel 2015 i terremoti non hanno causato vittime né danni e se ne sono verificati 1.963, di cui solo due di magnitudo pari a 4,7 e 4,5, con epicentri molto profondi.

Le zone più critiche per la presenza di faglie “capaci”, cioè in grado di produrre rotture o deformazioni significative in superficie o in prossimità di esse, sono la Calabria tirrenica, la Sicilia orientale, la catena appenninica Centro-meridionale e il Friuli-Venezia Giulia.

A rischio, evidenzia l’Ispra, anche il patrimonio culturale: 10.297 i beni più esposti , pari al 5,4% del totale. Il 28% dei Siti Unesco italiani è in zone ad alta sismicità; precisamente in Puglia sono 68 i comuni in classe sismica i cui 1.787 beni culturali sono a rischio; la Basilicata, che conosce bene il fenomeno dei terremoti, ha 126 comuni in classe sismica con 1.520 beni a carattere culturale altrettanto a rischio.

L’intero report, che ha una semplice attività informativa e conoscitiva a tutto campo della situazione ambientale del nostro paese, è accessibile a tutti e consultabile sul sito http://www.isprambiente.gov.it.

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