Un impianto industriale in Val Basento sversava (illecitamente) rifiuti liquidi nel fiume

L’operazione di controllo è stata effettuata nei giorni scorsi dagli uomini della Forestale di Tricarico insieme alla Polizia Ambientale di Matera nell’area industriale di Ferrandina (gestita dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia).

Identificati i titolari di un’industria che smaltiva illecitamente, direttamente nel fiume Basento, ingenti quantitativi di rifiuti liquidi attraverso un sistema stabile di collettamento tra il luogo di produzione e le acque superficiali.

Panoramica dello Stabilimento in area gestita dal Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Matera

Panoramica dello Stabilimento in area gestita dal Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Matera

Secondo quanto reso noto dal comandante provinciale del Corpo Forestale, Francesco Alberti “lo smaltimento illecito ha modificato il già precario equilibrio del bios anche visivamente compromesso dalle schiume in superficie ed ha prodotto una moria della fauna ittica del corso d’acqua”.

Le indagini sono scattate dopo la segnalazione di cattivi odori da parte dei cittadini ed hanno consentito di scoprire alcuni impianti che modificati abusivamente “permettevano di immettere nei sistemi di collettamento ingenti quantitativi di scarti industriali liquidi”.

Agli accertamenti ha partecipato anche il personale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata (ARPAB) che ha effettuato il prelievo della matrici compromesse per avviarli immediatamente ai propri laboratori di analisi mentre il personale del servizio veterinario dell’ASM di Matera ha proceduto al campionamento della fauna ittica che è stata inviata immediatamente per le analisi di rito all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilica.

Impegnati nei controlli all’interno dello stabilimento anche i tecnici del Servizio Igiene Sanità Pubblica (SISP) dell’ASM di Matera.

Il sindaco di Ferrandina su segnalazione dell’ufficio tecnico comunale e della Polizia locale ha emesso l’ordinanza che vieta l’approvigionamento delle acque inquinate per qualsiasi uso.

Il pozzetto ispezionato

Il pozzetto ispezionato

Secondo quanto reso noto dalla Forestale “il corso d’acqua interessato dallo scarico abusivo si trova all’interno del sito inquinato di interesse nazionale (SIN) dell’area industriale della Val Basento di cui al Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio di cui al Decreto del 26.02.2003 (GU Serie Generale n.121 del 27-5-2003 – Suppl. Ordinario n. 83)”

Denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Matera il legale rappresentante della società che gestisce l’impianto industriale, del quale non è stata resa nota l’identità.

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