Emiliano: l’acqua del Pertusillo non risulta inquinata ma la Basilicata non puo’ controllare da sola

“Allo stato non risultano fenomeni di inquinamento dell’acqua proveniente dalla diga del Pertusillo”, che dalla Provincia di Potenza giunge in Puglia attraverso la rete idrica dell’Acquedotto pugliese.

Lo ha assicurato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, rispondendo oggi in Consiglio regionale all’interrogazione del consigliere regionale di Forza Italia, Nino Marmo, sulle condizioni di potabilità dell’acqua.

Diga del Pertusillo sul fiume Agri - Spinoso (Pz)

Diga del Pertusillo sul fiume Agri – Spinoso (Pz)

“Gli atti di controllo sono quotidiani e continui, svolti – ha aggiunto Emiliano – da parte dell’Acquedotto Pugliese e dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Basilicata”.

Il presidente della Giunta ha poi ricordato in Aula la reazione di protesta della Basilicata per l’approvazione, lo scorso marzo in Consiglio regionale, di una mozione urgente presentata da Forza Italia e dal Movimento 5 Stelle.

La mozione impegnava il governo regionale della Puglia ad “avviare ogni utile iniziativa per poter accertare e verificare anche attraverso controlli dell’Arpa Puglia, congiuntamente all’organismo omologo della Regione Basilicata, se la diga del Pertusillo costituisca o meno un invaso fonte di elementi fortemente tossici e gravemente nocivi per la salute di migliaia di famiglie pugliesi”.

“La Basilicata riteneva che il solo fatto di mettere in dubbio il corretto esercizio del diritto-dovere di procedere alle verifiche su un bacino idrico di esclusiva pertinenza della Regione, fosse” ha sottolineato Emiliano “un atto riprovevole sotto l’aspetto della ripartizione delle competenze territoriali. Da questo punto di vista credo di poter dire che la posizione della Basilicata, nel voler esercitare in maniera autonoma i poteri di sorveglianza sulla qualità delle acque del bacino di sua esclusiva pertinenza, non possa essere vinta” secondo Emiliano “né con il diritto né con altri mezzi. Evidentemente, la Regione Basilicata ha anche il diritto di difendere la propria capacità di controllare le acque a prescindere dall’intervento dell’Arpa Puglia”. (ANSA)

Share Button