Rainbow warrior, parte da Bari il tour dell’imbarcazione ammiraglia di Greenpeace nel Mediterraneo

Nel giorno in cui il Parlamento europeo si appresta a ratificare gli accordi della conferenza internazionale sul clima ‘Cop21’, la nave ammiraglia di Greenpeace, la ‘Rainbow warrior’, dà il via dal porto di Monopoli, in provincia di Bari al tour ‘Accendiamo il sole’, con cui proverà a sensibilizzare i cittadini a diventare “produttori di energia da fonti rinnovabili”.

Oggi a Bari il direttore delle campagne di Greenpeace in Italia, Alessandro Giannini, ha spiegato che in Italia si “sta smantellando il sistema delle rinnovabili” lasciando così spazio “alle fonti fossili che avvelenano letteralmente la nostra vita”. Renzi, ha aggiunto, “ha dichiarato che a fine legislatura dovremmo essere al 50% di energia elettrica prodotta da rinnovabili, ma col suo governo siamo passati dal 45% scarso a poco più del 40%: stiamo andando dall’altra parte”.

Eppure, ha ricordato, “i cittadini saranno una componente fondamentale della eliminazione delle fonti fossili in Europa dove la metà della popolazione, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre energia elettrica autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia”.

L’ammiraglia di Greenpeace farà tappa poi a Catania e Lampedusa dove consegnerà i pannelli fotovoltaici comprati con il ‘crowfunding’, cioè con i soldi raccolti tra i cittadini.

“In 15 giorni – spiega Giannini – abbiamo raccolto i 30mila euro necessari per regalare all’isola di Lampedusa un impianto fotovoltaico da 40 kilowatt su un tetto: le lungaggini per autorizzare la sua installazione – conclude – erano state tali da far scadere il bando e quindi perdere tutte le risorse”.

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