Ambiente, Galletti: “Taranto, imboccata strada giusta”

imagePrimo: stiamo mettendo a punto il modello Taranto. Secondo: è in moto una forte coesione istituzionale per riqualificare la città. Terzo: i fondi ci sono. È in sintesi quello che viene a dire il ministro all’Ambiente Galletti nel capoluogo ionico. Poi, secco: “L’Ilva è indispensabile per il futuro della città. Ma un’Ilva riqualificata e che rispetti l’ambiente. Vinceremo una scommessa a livello mondiale”. “Ambiente e sviluppo sono inscindibili. Siamo sulla giusta strada”. “Il siderurgico, peraltro, non è il solo problema. Stiamo affrontando la questione nella sua interezza”.

Mar piccolo, Statte, il cimitero San brunone, il porto, le scuole e 140 km di Area vasta. Sono i siti interessati dagli interventi di bonifica, avviati e in programma. Taranto anche per il commissario alle bonifiche Vera Corbelli, “deve diventare laboratorio nazionale scala 1:1. Un modello di riqualificazione e bonifica per il resto di Italia”.

“Stiamo facendo un lavoro notevole – afferma – grazie alla interazione tra istituzioni, università, mondo dell’imprenditoria e dell’associazionismo”. “Taranto ha delle pressioni dalle quali deve staccarsi, affrontandole, e facendo emergere bellezza e cultura”. Non è, in sostanza, la chiusura dell’Ilva la soluzione. “Si creerebbe disoccupazione e quindi un ulteriore problema sociale”, spiega la Corbelli.

“Stiamo intervenendo sui rifiuti nel sottosuolo, sui rifiuti radioattivi della Cemerad, sulle falde e, ancora, su tutta l’area relativa al sistema produttivo. Parliamo di Ilva, ENI, Italcave e circa 54 industrie”. La Corbelli ha snodato punto per punto tutte le attività poste in essere sul Sin e sull’Area di crisi ambientale, parlando di riqualificazione non solo fisico-ambientale, ma anche culturale: “L’intervento sulle scuole ai Tamburi – conclude – e’ simbolo della rinascita culturale”.

Assente il presidente della Commissione bicamerale ecomafie Alessandro Bratti, impegnato a Roma sulla questione rifiuti.

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