Basilicata. Una proposta di legge dei consiglieri Robortella e Cifarelli per la decarbonizzazione

I Consiglieri regionali del Partito Democratico Roberto Cifarelli (capogruppo) e Vincenzo Robortella (Presidente della III Commissione consiliare) hanno depositato nei giorni scorsi presso gli uffici della presidenza del Consiglio una Proposta di Legge che ha l’obiettivo di definire le linee guida per avviare il processo di decarbonizzazione della Regione Basilicata.

“Il tema dei cambiamenti climatici, in particolare negli ultimi anni, è balzato agli onori della cronaca viste le numerose conseguenze sul clima a causa delle emissioni in atmosfera di sostanze nocive. Da argomento oggetto di studi per esperti e studiosi, gli effetti dei cambiamenti climatici hanno iniziato ad interessare negli ultimi decenni i capi di Stato di tutti i Paesi, con l’organizzazione di summit per regolamentare le emissioni. Ultimo appuntamento è stata la Conferenza di Parigi (COP 21), a cui hanno partecipato i rappresentanti di 195 Paesi, dove è stato sottoscritto un accordo per mantenere l’aumento della temperatura al di sotto di due gradi centigradi. Tra gli altri obiettivi che la Conferenza di Parigi ha raggiunto ci sono anche la riduzione delle emissioni di gas serra, controlli più stringenti con una nuova Conferenza ogni cinque anni e misure di compensazione per i paesi più poveri.
Nonostante si parli quindi di un tema che è doveroso affrontare a livello mondiale, con la collaborazione in particolare dei paesi più sviluppati, ogni singolo territorio può e deve comunque contribuire, per quanto nei limiti delle proprie possibilità, al fine di dare il proprio contributo volto a ridurre quanto più possibile l’incremento delle emissioni in aria.
La Proposta di Legge presentata, del resto, si pone in un contesto di obiettivi che la Basilicata deve assumere se vuole allinearsi alle direttive europee e nazionali orientate verso una crescita sostenibile, così come indicate dalla SEN – Strategia energetica nazionale, dove viene conferito al settore energetico un ruolo chiave per migliorare la competitività economica. Una scelta strategica che è derivata dall’armonizzazione con le scelte di sostenibilità ambientale indicate negli obiettivi europei per il 2020, nella prospettiva di definizione di un percorso che prevede una drastica riduzione delle emissioni di gas inquinanti che favoriscono i cambiamenti climatici.
La Basilicata è chiamata a giocare un ruolo chiave in questa innovata concezione di sviluppo economico che utilizzi le potenzialità energetiche in loco, per essere a sua volta soggetto attuatore delle linee di indirizzo per una crescita sostenibile rispettosa dell’ambiente e non, come spesso accade, oggetto di iniziative pianificate e piovute dall’alto”.

Sintesi dei contenuti degli articoli del testo proposto

L’Articolo 1 definisce le finalità della legge, sottolineando l’intento di assumere obiettivi fondamentali e caratterizzanti delle proprie politiche settoriali, la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra o climalteranti e quello della riduzione della vulnerabilità territoriale e dei rischi legati ai cambiamenti climatici.
L’Articolo 2 delinea le linee guida per il raggiungimento della decarbonizzazione della Regione Basilicata, in particolare perseguendo obiettivi di sviluppo economico slegati dall’utilizzo delle fonti fossili. Per favorire questo processo, si seguiranno, tra gli altri, attività di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, aumento dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, favorire politiche di risparmio della risorsa idrica e valorizzare le risorse forestali nel mercato dei crediti di carbonio.
L’Articolo 3 prevede l’elaborazione entro 180 giorni dall’entrata in vigore della presente legge del Piano di valutazione delle vulnerabilità regionali (P.V.R.) per individuare le zone maggiormente esposte ai cambiamenti climatici ed elaborare la Carta regionale del rischio climatico, mettendo in campo una Strategia regionale di adattamento e di mitigazione climatica (S.R.A.M.) con la partecipazione attiva delle istituzioni locali.
L’Articolo 4 prevede l’istituzione dell’Osservatorio sui cambiamenti climatici per fornire supporto tecnico in merito all’elaborazione delle strategie regionali in materia di decarbonizzazione. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge la giunta regionale definisce modalità di funzionamento e composizione di detto Osservatorio.

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