Ilva. Renzi atteso a Taranto, Emiliano: “non sono informato”, Galletti: positivo il decreto. M5S scrive lettera aperta

Alla vigilia della visita a Taranto del premier il M5S scrive una lettera aperta: “non è aria per Renzi” e il ministro all’Ambiente, in occasione della sigla di un accordo a Bari commenta positivamente l’approvazione in Senato del decreto su Ilva: “è importante perché dà centralità all’ambiente”.

I rappresentanti pugliesi del M5S (deputati, senatori, europarlamentari e consiglieri regionali) scrivono una lettera aperta a Matteo Renzi sulla questione Ilva in concomitanza con la visita del premier a Taranto prevista per domani.

“A Taranto non è aria, caro Matteo, sembra sia tutto pronto per la messa in scena della farsa iniziata con Monti, proseguita con Letta e entrata nel vivo grazie a lei. Il suo arrivo a Taranto, annunciato, rinviato, disannunciato come si usa in radio e tv, e adesso ri-annunciato per domani 29 luglio, sembra studiato a tavolino per permettere al premier di camminare sulle acque dei Due Mari di Taranto”, si legge.

I cinquestelle sottolineano che Il Pd ha perso in “in tutti gli 11 Comuni ionici dove si è votato alle recenti amministrative” e che “sono anche cadute altre due giunte”.

E chiamano in causa il governo come responsabile del caso Ilva: grazie al decimo decreto “chi comprerà potrà sentirsi padrone della città proprio come nel 1995 accadde a Riva”. “Lo scenario è pessimo. Il porto singhiozza in attesa della agenzia pubblica (altro carrozzone in arrivo) con i 500 lavoratori che in queste ore sperano in una proroga della loro condizione precaria”.

“La sanità ridimensionata dalla Regione e dimenticata dal ministero. A Taranto si muore più che altrove (lo studio Sentieri parla chiaro) ma le liste d’attesa sono uguali o peggiori che altrove! A Taranto i bambini non possono giocare sotto casa, il pascolo è impedito in un largo raggio intorno all’industria, alcuni spazi di mare non sono coltivabili, la Soprintendenza viene portata a Lecce, la Banca d’Italia e la sede distaccata della Corte d’Appello preparano le valigie. Taranto è svuotata di tutto e riempita di fumi e veleno”.

Invece il decreto sull’Ilva di Taranto approvato ieri dal Senato, per il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, “è importante perché dà centralità all’ambiente”.

Oggi a Bari, a margine della firma di un accordo per la bonifica di un sito inquinato, Galletti – conversando con i giornalisti – ha detto che “col decreto di ieri noi di fatto abbiamo assicurato all’Ilva un piano ambientale compatibile col piano industriale e sostenibile dal punto di vista economico”.

“Certo, abbiamo allungato i tempi – ha rilevato – ma d’altra parte abbiamo sempre detto che il futuro dell’Ilva non può che essere un futuro industriale ma anche e soprattutto ambientale”. “E con questo decreto – ha concluso – andiamo in quella direzione”.

Polemicamente, forse Michele Emiliano sottolinea, interrogato dai giornalisti su un incontro con il premier Renzi, in visita domani a Taranto risponde di aver già altri impegni istituzionali e comunque di non essere stato informato ufficialmente della sua presenza in Puglia.

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