- trmtv - http://www.trmtv.it/home -

Ilva. Commissione UE a Bari, salute non negoziabile. Emiliano: dialogo difficile col Governo

“Gli Interventi previsti devono essere attuati e lo diciamo con forza: la salute dei lavoratori e dei cittadini che vivono attorno l’Ilva non è un bene negoziabile”.

Lo ha spiegato il presidente della Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare (Envi) del Parlamento europeo, Giovanni La Via, oggi a Bari, al termine della tre giorni di visita in Italia della delegazione di eurodeputati per fare il punto sull’Ilva di Taranto.

Nella sede della Regione Puglia, alla presenza del presidente della giunta regionale pugliese, Michele Emiliano, si è tenuto l’ultimo appuntamento della delegazione della Commissione europea, che nei giorni scorsi è stata ricevuta a Roma dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, e ieri ha visitato a Taranto gli stabilimenti del siderurgico ed ha incontrato rappresentanti di Arpa, Asl, Ong, sindacati ed amministrazioni pubbliche.

“Gli interventi previsti dall’Autorizzazione integrata ambientale devono essere attuati e quindi” ha spiegato La Via “bisognerà mettere in campo tutte le misure necessarie per rendere sicuro il sito per la salute, se si vuol continuare a far rimanere produttivo un impianto ritenuto strategico. I risultati positivi in termini di abbassamento di alcuni inquinanti ambientali sono probabilmente legati in larga parte alla riduzione dei volumi produttivi, mentre” secondo La Via “permane una criticità rilevante, di contesto, legata alle dimensioni dell’impianto”.

Incontro con la delegazione di eurodeputati della Commissione per l’Ambiente, la Sanità Pubblica e la Sicurezza alimentare (ENVI) in visita in Italia

Incontro con la delegazione di eurodeputati della Commissione per l’Ambiente, la Sanità Pubblica e la Sicurezza alimentare (ENVI) in visita in Italia

“Sappiamo bene” ha aggiunto “quali sono le norme comunitarie sugli aiuti di stato ed è difficile pensare che anche nella ipotesi di una cessione a privati dello stabilimento ci possa essere una completa attuazione di misure di mitigazione a totale loro carico. È quindi chiaro” ha sottolineato La Via “che bisognerà ancora negoziare sul piano comunitario un sistema d’interventi. Abbiamo anche verificato come la situazione giudiziaria sia complessa e blocchi la realizzazione di alcuni interventi, per i quali bisognerà operare al fine di realizzarli nel più breve tempo possibile”.

“L’aspetto fondamentale che abbiamo ribadito” ha aggiunto il governatore Emiliano “è che la Regione Puglia purtroppo non riesce, per ragioni che non conosciamo, ad avere un tavolo di confronto con il Governo, anche in generale sulla strategia complessiva legata all’Ilva”.

Concetto poi ribadito anche ai giornalisti dal presidente: “Abbiamo ribadito una difficoltà di dialogo con il Governo sulla strategia complessiva che si sta adottando sulla vicenda Ilva e l’impossibilità di avere un tavolo di confronto preventivo o successivo ai vari decreti. C’è poi” ha aggiunto “la questione legata alla nostra proposta di decarbonizzazione dell’Ilva, che abbiamo presentato nel dicembre 2015 al Governo e rispetto alla quale non abbiamo alcuna risposta. Abbiamo inoltre specificato” ha sottolineato Emiliano “che se il Parlamento europeo legiferasse in materia di decarbonizzazione e spingesse verso produzioni alternative avremmo una protezione delle produzioni industriali effettuate senza carbone”.

“Mi auguro che il peso delle lobby industriali sia meno forte” ha concluso Emiliano “della determinazione che il parlamento europeo sta mettendo, ne ho avuto prova in questa audizione per tutelare la salute dei cittadini europei”.

Al termine dell’incontro anche gli eurodeputati Elena Gentile, Eleonora Forenza e Piernicola Pedicini si sono soffermati a parlare con i giornalisti.

“Abbiamo constatato che c’è ancora un’emergenza in atto e crediamo” ha detto Forenza “che il decimo decreto del governo non aiuti a far passi in avanti. È una proroga di una situazione di emergenza per noi inammissibile”.

“L’Ilva è ritenuta strategica in Europa, ma bisogna fare i conti” secondo Gentile “con la realtà di questo sistema produttivo che ha inciso su vita delle persone. Se è davvero strategica l’Europa dovrà accompagnare il processo di bonifica e di riambientalizzazione del sito. È allo studio della Commissione anche la rivisitazione del sistema degli aiuti di Stato, che potrebbe sbloccare molte opere strategiche”.

“Questa visita” ha concluso Pedicini “renderà visibile al Parlamento europeo quel che accade qui in Puglia, la gravità dei fatti di Taranto”.

Le dichiarazioni degli europarlamentari M5S

Share Button