ILVA. Audizioni in Commissione camerale per rappresentanti di Regione Puglia e ASL di Taranto

Michele Emiliano - presidente Regione PugliaSi sono svolte nel primo pomeriggio di oggi le audizioni presso le Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive alla Camera dei Deputati, dei rappresentanti della Regione Puglia e della ASL di Taranto nell’ ambito dell’esame in sede referente del disegno di legge di conversione in legge del decreto (n. 98) recante “disposizioni urgenti per il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali del Gruppo ILVA”.

Michele Emiliano parla in termini molto diretti e dice “La capacità di sopportazione della popolazione è al limite. Taranto sta facendo uno sforzo inumano per sostenere quello che il governo ha ritenuto strategico: questa esigenza deve essere resa compatibile con i principi costituzionali e con la possibilità di sopravvivenza sul territorio,non può valere la pena morire o veder morire i propri figli perché l’impresa è strategica, alle persone interessa vivere, non produrre. Non vale mai la pena morire per produrre, è scritto nella Costituzione”. Il presidente della Regione ritiene dunque  non sufficiente “applicare le stesse norme della Terra dei fuochi: non è lo Stato che ha deciso di inquinare la Campania; qui è lo Stato che deve inquinare, per supreme ragioni di Stato. E’ evidente che dobbiamo adottare tutte le cautele possibili e tentare di controbilanciare la tutela del diritto alla salute dal punto di vista socio-sanitario: stiamo chiedendo di continuare a vivere a ridosso di un impianto che continua ad avere emissioni pericolose” e continuando” se la decisione fosse rimessa alla Regione Puglia, probabilmente per i tarantini non ne vale la pena: “. E ricordando che la Regione Puglia è costituita come parte civile nel processo e che il decreto non verrà impugnato almeno che non leda competenze regionali,  ha definito che “laddove il Parlamento e il governo dovesse decidere che la fabbrica viene dimensionata o addirittura chiusa, di lavorare su un Piano B sul modello di quello che è avvenuto in altri Paesi europei: è saggio. Potremmo iniziare un’azione di bonifica rilevante, se le emissioni sono a zero, altrimenti non è possibile iniziare la bonifica; la riconversione a gas: se avessimo detto che volevamo chiudere, avremmo espresso un punto di vista ma senza collaborare. Abbiamo capito che il governo è per il mantenimento produttivo e stiamo cercando la migliore delle soluzioni possibili. La riconversione a gas è la migliore delle posizioni. Noi siamo per la riconversione totale, vi consegneremo la lettera inviata a premier sulla decarbonizzazione visto che in Puglia col gasdotto tap sta arrivando una quantità enorme di gas”.Ilva

Dura la risposta dei deputati del M5S in Commissione Attività produttive e Ambiente della Camera: “Emiliano ammette che l’Ilva inquina, che è pericolosa, eppure come Regione non fa assolutamente nulla, non impugnerà, se non dietro segnalazione dell’ avvocatura, come invece precedentemente annunciato, il decreto Salva Ilva;non predisporrà controlli sanitari, non si possono aggiornare i registri tumori perché è un lavoro manuale troppo faticoso e poi c’è la privacy. Insomma la soluzione per lui è convertire a gas. Come immagina possa avvenire senza inquinare, è un mistero,pensa poi di essere un mago: pensa di poter trasformare con uno schiocco di dita impianti vecchi di 40 anni da carbone a metano. Evidentemente pensa di avere la bacchetta magica”.

21407-1-dario_ginefraNel mezzo la misura invece del coordinatore dei Parlamentari pugliesi del PD, l’On. Dario Ginefra, in merito all’audizione, confermando la volontà di migliorare il testo ILVA proposto dal Governo, cercando di tenere insieme l’esigenza della tutela della Salute pubblica con quella del rilancio dello stabilimento tarantino e della produzione strategica dell’acciaio nel nostro Paese.

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