Margiotta al governo regionale: “Il futuro del San Carlo di Potenza appeso a un filo”

“Il futuro di un’eccellenza storica del nostro territorio, l’Ospedale San Carlo di Potenza, è appeso a un filo”

E’ preoccupatissimo il sottosegretario al Mit, Salvatore Margiotta mentre accende il campanello d’allarme sullo stato del nosocomio potentino: “Non mi interessa e neppure credo sia utile discutere le ragioni che hanno condotto al collasso della più importante struttura ospedaliera del capoluogo lucano” riporta in una nota l’esponente del governo nazionale. Oggi mi interessa capire cosa intende fare la giunta regionale per salvare il San Carlo”.

“Mi pare grave l’inerzia di fronte a quello che sta accadendo” aggiunge l’esponente del Governo nazionale dopo che “è stata chiesta la chiusura di alcuni reparti, sono stati rinviati interventi salva-vita, è stato dichiarato che ‘allo stato la sicurezza delle cure del paziente non può essere garantita’, sono stati ridotti posti letto”.

“Ogni giorno” prosegue “emerge un problema nuovo e il management sembra incapace di affrontare l’emergenza. Dunque sento il dovere da cittadino prima ancora che da rappresentante delle istituzioni di interpellare la giunta regionale per sapere se davvero ha deciso di assistere inerme alla ‘morte’ del San Carlo. Sarebbe un fatto gravissimo e inaudito”.

Poi il sottosegretario ricorda la sua partecipazione nei mesi scorsi “all’importante Consiglio Comunale aperto che si è tenuto proprio nell’auditorium del San Carlo” nel corso del quale ha offerto la collaborazione per trovare una soluzione “poiché credo che governo nazionale e regionale, pur avendo un colore diverso, abbiano il dovere di collaborare quando si tratta di garantire la funzionalità di una struttura fondamentale per i cittadini lucani”.

“Mi auguro” conclude Margiotta “che qualcuno al Palazzo della Regione faccia sentire la sua voce e comprenda che non c’è più tempo da perdere”.

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