Discussione sulla Sanità lucana nella quarta Commissione consiliare (Politica Sociale)

La quarta Commissione permanente del Consiglio regionale della Basilicata “ha definito le modalità di svolgimento dei propri lavori”

Il presidente Massimo Zullino (Lega) ha “precisato di voler ascoltare, a partire dalla prossima settimana, i direttori generali delle strutture sanitarie della regione così da avere un quadro generale della sanità lucana”.

Il dibattito è cominciato con l’interrogazione di Gianni Perrino (M5s) “sulla paventata chiusura del servizio psichiatrico di diagnosi e cura del presidio ospedaliero di Policoro. La questione, come evidenziato dallo stesso consigliere, è stata superata, così come ha detto l’assessore alla sanità Rocco Leone, in una specifica nota alla Commissione, definendo una diversa articolazione dei turni, stabiliti dopo un confronto tra medici e direzione dell’ASM, per assicurare la prosecuzione del servizio e garantire la piena operatività in entrambi i plessi ospedalieri della zona”.

L’argomento ha però stimolato il confronto sugli altri episodi relativi alla possibile chiusura di reparti ospedalieri in regione e sulla carenza di organico nelle stesse strutture sanitarie regionali.

I consiglieri delle opposizioni, nello stigmatizzare le dichiarazioni definitive “incaute” dell’assessore Leone che avrebbe “attuato una ingerenza politica in maniera impropria non ascoltando i suggerimenti del responsabile del Dipartimento Sanità”, hanno sollecitato nel più breve tempo possibile la conclusione della ricognizione necessaria ad individuare i fabbisogni legati al personale. “Solo conclusa la fase di monitoraggio” hanno affermato “sarà possibile stabilire il budget assunzionale e provvedere allo scorrimento di graduatorie o alla pubblicazione di nuovi concorsi”.

I consiglieri della maggioranza, nell’evidenziare che “i ritardi sulla individuazione del budget assunzionale non sono attribuibili al nuovo governo regionale”, hanno spiegato come “l’assessore Leone abbia già dato facoltà di indire nuovi concorsi. Le emergenze” hanno detto “sono state determinate nel passato e non si possono ora trasformare in incapacità gestionale. C’è un ruolo politico e poi c’è quello dei direttori generali. Bisogna essere attenti a non creare inutili allarmismi”.

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