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Presentato il piano di sicurezza tra Acquedotto Lucano e Istituto Superiore di Sanità

Analisi del rischio e prevenzione sul controllo della filiera idro-potabile lucana

Aumentare i monitoraggi dell’acqua lucana, anche partire dagli invasi, “attraverso un sistema di controlli preventivi che si prendano cura dell’intera filiera”: è l’obiettivo di un “Piano di sicurezza” sviluppato da Acquedotto lucano (Al), basato “sull’analisi del rischio orientata alla prevenzione e al controllo della filiera idro-potabile”.

Il progetto, nato da una collaborazione con l’Istituto Superiore della Sanità (Iss), è stato presentato a Potenza, nel corso di una conferenza stampa. E’ previsto prioritariamente un piano di sicurezza per gli schemi idrici Sinni-Montalbano, Agri-Basento e Vulture-Melfese: nel 2004 l’organizzazione mondiale della Sanità ha introdotto i “Water safety plans” che modificano i criteri per i controlli dell’acqua: su questa base Al ha realizzato un modello statistico per razionalizzare e migliorare i controlli.

“Nelle scorse settimane – ha spiegato l’amministratore di Al, Giandomenico Marchese – abbiamo iniziato con le attività istruttorie, per attività che ci porteranno alla stesura di un Piano di sicurezza: sarà una strutturazione di modelli di prevenzione per lavorare sulla qualità in modo preventivo, per una collaborazione con l’Iss di tre anni”. Secondo la rappresentante dell’Iss, Federica Nigro Di Gregorio, “è un Piano efficace per la sicurezza e per la qualità, proteggendo la salute del consumatore attraverso la prevenzione del rischio”.

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