Sanità. L’inchiesta di Potenza sui commissari rallenta le nomine dei direttori generali

Tra i primi effetti immediati degli avvisi di proroga delle indagini della Procura di Potenza nei confronti di dieci persone, tra le quali l’intera giunta regionale, ci potrebbe essere uno slittamento dei tempi circa le nomine dei nuovi dg dell’azienda ospedaliera regionale di Potenza e delle due Aziende sanitarie locali.

Le indagini in corso sarebbero proprio volte ad accertare reati di abuso di ufficio legate alle nomine dei commissari deliberate dalla giunta il 22 gennaio scorso.

L’esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica presentato dal segretario della Cgil lucana Angelo Summa che all’epoca definì il commissariamento “del tutto singolare in quanto non legato a contingenze eccezionali, ma alla naturale scadenza del mandato dei direttori in carica” che per essere verificato dai pm di Potenza richiederà almeno sei mesi di tempo.

Nel corso di questa settimana è prevista la riunione della commissione regionale che dovrà vagliare le domande arrivate dai candidati ai vari incarichi anche se è lecito a questo punto porsi la questione di opportunità sulle nomine dei nuovi direttori generali da parte della Franconi vista l’imminenza della campagna elettorale: decisioni che dovrebbero essere prese oggi per impegnare la giunta di domani.

E sul punto sono fermi i due Gianni rappresentanti regionali del Movimento 5 Stelle, Perrino e Leggieri che sulla legittimità dei commissariamenti di gennaio avevano pure presentato – invano – un’interrogazione e che stavolta chiedono “fermamente che non si proceda alla nomine dei nuovi direttori generali della sanità prima delle prossime elezioni regionali”.

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