Istat e situazione del Paese: diseguaglianze e salute, la Basilicata segna il passo

Se ieri la conferenza delle Regioni suonava l’allarme sui livelli essenziali di assistenza, ovvero le prestazioni che il Servizio sanitario è tenuto a fornire a tutti i cittadini gratis o tramite ticket definiti “non più adeguati a quelli di un Paese civile” oggi l’Istat ha formalizzato quella che in alcune regioni è destinata a rappresentare una vera e propria emergenza.

Nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, ha illustrato la ventiseiesima edizione del Rapporto annuale sulla situazione del Paese alla presenza del padrone di casa, il presidente della Camera, Roberto Fico.

Il volume nell’edizione di quest’anno sviluppa le analisi attraverso il tema delle reti: economiche e sociali, sul mercato del lavoro, di parentela e di amicizia, aiuti dati e ricevuti tra reti sociali e reti in ambito migratorio.

L’ampiezza dell’argomento consente di arricchire di contenuti le analisi, descrive i fenomeni da una pluralità di punti di vista e adotta modalità d’interpretazioni diverse e complementari.

Per quanto riguarda le reti di servizi e le disuguaglianze nelle condizioni di salute, la regione lucana “boccheggia”.

Istat – Indice diseguaglianza

Le regioni con la quota più elevata di mobilità ospedaliera in uscita sono il Molise, la Basilicata e la Calabria (rispettivamente 26,7, 23,7 e 21,2% dei ricoveri dei residenti nel 2016); queste stesse regioni hanno la percentuale più bassa di cittadini soddisfatti per l’assistenza medica ospedaliera ricevuta nel luogo di residenza (25,6, 12,6 e 21,1% rispettivamente).

Critiche anche le percentuali sull’aspettativa di vita in buona salute, che se a Bolzano è di quasi 70 anni, a fronte di una media nazionale di 60 per gli uomini e 57 e 8 mesi per le donne, in Basilicata per queste ultime si registrano i livelli più bassi, con un’aspettativa di vita in buona salute alla nascita di poco più di 50 anni.

Nel 2016, rileva l’Istat, l’indice di diseguaglianza nella percezione dello stato di salute presenta un valore di 0,243, registrando il minimo in Valle d’Aosta (0,166) e il massimo in Basilicata (0,331).

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