Acque nel metapontino. Esiti del secondo tavolo in Regione: dati rientrati nella norma

Valori rientrati nella norma e istituzione di una commissione d’indagine interna per verificare la discrepanza sui dati emersi da Acquedotto Lucano e Arpab circa la contaminazione da trialometani nel Metapontino.

È la principale novità emersa a seguito del nuovo tavolo convocato alla Regione Basilicata, dopo il primo incontro con i due soggetti territoriali di monitoraggio insieme all’Azienda Sanitaria di Matera, al quale hanno preso parte i sindaci interessati dal divieto dell’uso di acqua potabile. Da giorni, infatti, a Policoro, Scanzano Jonico, Nova Siri Marina, Metaponto Lido e frazione Case sparse di Montescaglioso sono attive autobotti sostitutive. Una emergenza che ha spinto per ottenere risposte chiare su quanto sta accadendo all’interno delle condotte idriche, dove alcune analisi avevano portato al superamento della soglia dei THMs, ovvero sottoprodotti della clorazione dell’acqua. Nonostante dati parziali, i valori della nuova indagine congiunta urgente avrebbero così sgombrato il campo da anomalie. Operazione effettuata dopo lo svuotamento, da parte di di Aql, del serbatoio di Demanio Campagnolo.

Al termine del faccia a faccia istituzionale con il governatore Pittella, alcuni primi cittadini hanno rassicurato le comunità anche in vista della stagione estiva, dicendosi fin da subito disposti a revocare le ordinanze per un lento ritorno alla normalità.

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