In Puglia 23 medici obiettori per un territorio di 4 milioni di abitanti

Tutelare il diritto delle donne di poter interrompere volontariamente la gravidanza, applicando la legge 194/78 anche in Puglia, dove il 90% dei medici che svolgono la propria professione nel settore pubblico sono obiettori di coscienza, contro il 70% della media nazionale. A Taranto, così come a Brindisi, c’è solo un medico non obiettore. Nella provincia di Lecce, invece, ce ne sono due. La situazione migliora salendo, con 4 medici non obiettori nel foggiano, 6 nella Bat e 9 nel capoluogo. Molti fra questi, nel mese di dicembre andranno in pensione, rendendo la situazione ancora più drammatica.

Se la proposta di legge avanzata da Sinistra Italiana sarà approvata, le Asl avranno la possibilità di controllare il numero di medici obiettori presenti sul territorio, per poi consegnare il report al Dipartimento Promozione della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per tutti. Entro 120 giorni, le Asl dovranno mettere in campo tutte quelle azioni necessarie per evitare che le donne siano costrette a sottoporsi a continui viaggi o, ancor peggio, ad aborti clandestini.

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