Potenza. Undici ore e due equipe al “San Carlo” per asportare una neoplasia al fegato

E’ durato circa undici ore, con due equipe che si sono alternate nella sala operatoria dell’ospedale San Carlo di Potenza, un intervento di epatectomia sinistra, resezione gastrica e del coledoco, asportazione della colecisti ed estesa linfoadenectomia in una paziente salernitana cinquantenne per una neoplasia estesa del fegato.

Si è trattato quindi di un intervento chirurgico di elevata complessità eseguito dal chirurgo Nicola D’Alessandro e dalla sua “squadra” (Giuseppe Tramutola e Maria Lucia Izzo) in collaborazione con Fulvio Calise, uno dei maggiori esperti mondiali di chirurgia epatica.

Un intervento di questa durata a “cielo aperto” presenta infatti un rischio potenziale: bisogna evitare, è spiegato in una nota, che il paziente riacquisisca il tono muscolare per scongiurare danni seri. Risultato assicurato con il ricorso a un sistema di pompe che ha garantito un’erogazione costante dei narcotici lungo tutto l’arco dell’intervento.

“Il tempo maggiore” ha evidenziato D’Alessandro “è stato impiegato in prevalenza per la parte demolitiva a causa delle tenaci aderenze delle linfoghiandole e della neoplasia con strutture vascolari vitali, il che ha richiesto meticolosità e precisione”.

Un’operazione, ha detto il direttore generale del San Carlo, Rocco Maglietta, “che sarebbe stato eseguito in pochi ospedali italiani è stato reso possibile, ancora una volta, grazie alla collaborazione, la passione e l’expertise del nostro personale e al generoso supporto di un professionista della qualità di Fulvio Calise. Con queste collaborazioni importanti cresce il nostro sistema sanitario e si risponde al meglio a una domanda di salute sempre più complessa e differenziata”.

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