Le difficoltà per le assunzioni dei medici negli ospedali di Matera e Policoro, diventano un caso nazionale

“Nonostante i ripetuti avvisi pubblici banditi ed espletati per assumere dirigenti medici nelle branche specialistiche di ortopedia e medicina e chirurgia di accettazione e urgenza (pronto soccorso ospedale di Policoro, anche ai fini dell’attivazione dell’Osservazione Breve Intensiva), le selezioni si concludono -sistematicamente- con un sostanziale nulla di fatto dovuto alla indisponibilità dei candidati (quando presenti) ad assumere servizio”.

E’ questo lo sconfortato messaggio, diffuso già il 28 febbraio scorso dall’Azienda Sanitaria di Matera che campeggia sul sito dell’ASM.

Pietro Quinto – DG ASM Matera

E mentre sul BUR della Regione Basilicata del 16 marzo vengono pubblicati i nuovi, ennesimi, avvisi per (tentare di) reclutare specialisti in ortopedia e in medicina d’accettazione e d’urgenza, il “disperato” messaggio dell’azienda ospedaliera del materano diventa prima – ed è proprio il caso di dirlo – virale, con l’appello a “pubblicizzare la notizia con ogni mezzo (passaparola, social network etc.), anche in tutte le università italiane che ospitano facoltà di Medicina” e poi in Tv e sui giornali nazionali.

Quali però le motivazioni di una tale difficoltà? Secondo il DG Pietro Quinto “il nodo principale è che in Italia le scuole di specialità sfornano pochissimi professionisti all’anno” col risultato che ormai ci sono ormai più posti disponibili che pretendenti e i medici preferiscono sedi vicine a casa oppure grandi ospedali.

Il consigliere regionale Paolo Castelluccio (Forza Italia) suggerisce di cercare la soluzione guardando alle condizioni ed opportunità offerte al personale medico specialistico e non dalle due strutture ospedaliere. Sia Matera che Policoro erogano “servizi e prestazioni di eccellenza che evidentemente non sono conosciuti e ci sono unità operative che richiedono da tempo ulteriori interventi specie in termini di potenziamento di attrezzature e di personale tecnico e paramedico. Gli specialisti” per Castelluccio “hanno bisogno delle migliori condizioni di lavoro e di prospettive di carriera. C’è dunque molto da ragionare intorno al piano di riorganizzazione dei sistemi sanitario ed ospedaliero regionali considerati troppo frettolosamente come la soluzione di tutti i mali della sanità lucana”.

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